Il Pescara incontra Baroni ma Giampaolo è in pole

14 Giugno 2014

Ieri sera Pavone e Repetto hanno parlato con l’ex allenatore del Lanciano Il profilo piace anche se il preferito dei dirigenti rimane il tecnico di Giulianova

PESCARA. È corsa a due, con Marco Giampaolo favorito su Marco Baroni. L’ex allenatore di Ascoli e Siena scala posizioni e si porta in testa alla graduatoria dei candidati alla panchina del Pescara. Il motivo? Zdenek Zeman, quasi sicuramente, firmerà per il Cagliari che dovrebbe spuntarla sul Bologna. Tommaso Giulini, neo-patron del club sardo, nelle ultime ore ha ribadito la volontà di puntare sul boemo, definito da Giulini «il migliore insegnante di calcio in Italia».

Dunque, salvo clamorosi dietrofront, Zeman proporrà il suo gioco spettacolare in Sardegna rinunciando all’accordo siglato con il Bologna qualche settimana fa. La ragione della sua scelta è risaputa: il club emiliano è alle prese con gravi problemi economici che impediscono la costruzione di un progetto ambizioso. Il diesse Filippo Fusco, grande amico del boemo, sta tentando in tutti i modi di alleggerire il bilancio con incentivi alle uscite dei calciatori e rinegoziando i contratti più onerosi.

Un lavoro certosino, ma insufficiente per offrire garanzie a Zeman che ormai è pronto a sposare il Cagliari. Questa situazione consente al giuliese Giampaolo di liberarsi del suo principale competitor e, allo stesso modo, al Pescara di rompere gli indugi e accelerare la decisione. Ieri c’è stato un colloquio con Marco Baroni che, come anticipato, ha risolto il suo contratto con il Lanciano che scadeva a giugno 2015. Intorno alle 20 il diesse Peppino Pavone, il direttore generale Giorgio Repetto e l’ex tecnico rossonero si sono seduti al tavolo per discutere dei programmi della società biancazzurra.

Baroni si è conquistato la stima dei dirigenti soprattutto per l’ottimo lavoro svolto nella stagione appena conclusa. Il profilo del 51enne allenatore fiorentino piace per la gestione dello spogliatoio e la cura di ogni dettaglio nella preparazione fisica dei calciatori.

Bisogna verificare se il tipo di calcio proposto si concilierà con l’idea dei dirigenti del Pescara. In ogni caso, allo stato attuale, Baroni sembra l’unico in grado di poter insidiare la candidatura di Giampaolo. Dopo Massimo Drago che, prima del rinnovo con il Crotone, aveva chiesto al Pescara un ingaggio di 200mila euro all’anno, a breve dovrebbe uscire anche Davide Nicola dalla lista dei papabili stilata nei giorni scorsi. Sembra che il presidente del Livorno Aldo Spinelli non sia disposto a liberare il giovane tecnico che è legato al club toscano per un’altra stagione.

Dunque, al momento Giampaolo sembra in vantaggio. Il diesse Pavone è convinto di poter costruire un progetto solido con il 47enne allenatore di Giulianova e all’inizio della prossima settimana ci sarà un nuovo contatto che dovrebbe condurre alla ratifica dell’accordo.

Le clausole devono essere ancora approfondite, ma è chiaro che servirà tempo per realizzare il programma. Dunque, si ragiona su un contratto (almeno) biennale per dar modo al tecnico di portare avanti le sue idee. Giampaolo ha dalla sua il fatto di conoscere alla perfezione l’ambiente e i gusti della tifoseria. In passato, nel Pescara ha ricoperto i ruoli di team manager, osservatore e vice allenatore con Delio Rossi. Negli ultimi anni non è riuscito ad ottenere i risultati sperati, ma nelle alte sfere del calcio italiano è ancora considerato uno dei tecnici più preparati. Insomma, la sua competenza è fuori discussione. Se batterà la concorrenza di Baroni, potrà far valere la sua voglia di riscatto. Che è davvero tanta.

Giovanni Tontodonati

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