Il Pescara perde i pezzi Fornasier e Zampano ko

20 Dicembre 2017

Il difensore centrale rischia due mesi di stop, solo una forte contusione per il terzino Contro l’Ascoli al Del Duca, dove Zeman ha sempre perso, spazio a Bovo e Coda

PESCARA. Piove sul bagnato in casa Pescara. Dopo la lite tra il presidente Sebastiani e Zeman, arrivano cattive notizie dall’infermeria. Nella delicata sfida di domani sera contro l’Ascoli, il tecnico biancazzurro dovrà fare a meno di Zampano e Fornasier che si sono infortunati. Il primo è alle prese con una forte contusione alla caviglia, mentre Fornasier si è procurato una lesione al polpaccio che lo terrà lontano dai campi per circa due mesi. I forfait dei due difensori si aggiungono a quello di Perrotta che è stato squalificato per una giornata.
Dunque, al Del Duca l’allenatore boemo sarà costretto a schierare la 20ª formazione diversa in altrettante partite e, in particolare, dovrà ridisegnare quasi per intero la retroguardia. Rispetto al match di domenica scorsa con il Novara, l’unico “superstite” in difesa sarà Crescenzi che però sarà costretto a cambiare fascia di competenza. Contro i piemontesi di Corini il biondo terzino ha giocato a sinistra, mentre domani ad Ascoli sarà riportato sulla corsia di destra al posto di Zampano. Sul versante opposto agirà Mazzotta. A centrocampo l’unico dubbio riguarda il ruolo di mezzala destra. Se lo contendono Coulibaly e Valzania con quest’ultimo che tornerà arruolabile la squalifica. In attacco il tridente formato da Mancuso, Pettinari e Benali. Oltre a Perrotta, Fornasier e Zampano, saranno assenti Balzano, Selasi, Latte Lath, Campagnaro, Pigliacelli e Ganz. In dubbio Kanoutè (virosi). Oggi seduta di rifinitura nel pomeriggio (ore 15) e partenza per Ascoli.
Stadio tabù per il boemo. In un momento come questo, dove la tensione ha raggiunto livelli parossistici, non poteva esserci campo peggiore per ritrovare un pizzico di serenità. Domani Zeman proverà a blindare la panchina in uno stadio dove non ha mai vinto. Al Del Duca, infatti, il boemo ha rimediato quattro ko in altrettanti incontri: tre quando guidava il Foggia (5-2 dall’Ascoli di Sonetti nel 1990, 2-1 nel 1992 dai bianconeri di Cacciatori, 2-1 dall’Ascoli dell’abruzzese Ammazzalorso), oltre al 3-0 incassato nel 2012 col Pescara dall’Ascoli di Petrone nell’anno anno della promozione in A.
Gelo tra tecnico e presidente. Nessun chiarimento, nessuna resa dei conti. Sebastiani nemmeno ieri ha incontrato Zeman. Il presidente del Delfino era a Milano per partecipare all’assemblea di Lega B e nel corso della riunione è stato proclamato presidente di B Futura, la piattaforma attraverso cui la Lega Serie B fornisce a club ed altri stakeholder gli strumenti necessari per la realizzazione e la riqualificazione di impianti sportivi. Una bella notizia in vista dell’accelerazione dell’iter per il nuovo stadio di Pescara.
Comunque, tra lui e Zeman resta il gelo. Dopo la gara di Ascoli potrebbero esserci aggiornamenti, ma la sensazione è che solo in caso di sconfitta il tecnico potrebbe essere di nuovo messo in discussione.
Qui Ascoli. Ieri ha parlato Fabio Bazzani, vice di Serse Cosmi ed ex centravanti biancazzurro (14 gare e 2 gol nel 2008-09). «Ho sensazioni molto buone», queste le parole di Bazzani riportate sul sito dell’Ascoli, «la squadra è sempre disponibile. Chiaramente c'è bisogno di morale e fiducia. Quella col Pescara è una partita da prendere con le molle. È una squadra che ha tanta qualità, giocatori di categoria superiore, su tutti Brugman che con la B non c'entra nulla. Dovremo togliere ai biancazzurri il pallino del gioco. Le polemiche in casa Pescara? Non devono per nulla interessarci». Bianchi e Clemenza in gruppo, differenziato per D'Urso e Pinto, alle prese con problemi muscolari. Cosmi, anche lui ex pescarese, dovrebbe confermare la stessa formazione schierata ad Avellino.
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