Il Pescara prova l’affondo Il Lanciano è di ferro: 2-2

14 Maggio 2014

Pari giusto: biancazzurri ormai in salvo, la Virtus in corsa per i play off

PESCARA. Non bello sul piano del gioco, ma comunque un derby combattuto ed emozionante. Pareggio giusto all’Adriatico: il punto serve al Pescara per avvicinarsi alla zona salvezza, mentre alla Virtus permette di allungare la serie positiva (cinque partite) e di restare in lotta per i play off. Un’altalena di emozioni su un campo allentato dalla pioggia caduta prima e durante la sfida: ci ha creduto la Virtus Lanciano, passata in vantaggio al primo affondo con Gatto, complice la dormita della difesa (i biancazzurri hanno protestato per un presunto fuorigioco senza però trovare conforto nelle immagini televisive), ma è stata costretta a fare i conti con la reazione veemente del Pescara. Non particolarmente lucida, ma rabbiosa. Premiata da un bellissimo gol del laterale mancino Andrea Rossi al 38’, alla prima prodezza in maglia biancazzura: un diagonale al volo di sinistro che ha strappato gli applausi dei circa 10mila spettatori che hanno sfidato pioggia e freddo e ha rimesso in carreggiata la squadra di Cosmi. Poi, nella ripresa, ancora Pescara – sulla scia del finale arrembante del primo tempo – con un rigore accordato dal marsicano Aleandro Di Paolo per un fallo di Thiam su Maniero che lo stesso capocannoniere biancazzurro ha trasformato facendo sognare il suo popolo.

La Virtus Lanciano ha reagito con orgoglio e ha raggiunto il pareggio grazie alla specialità della casa: il gol di testa di Amenta, al 29’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Mammarella. Si tratta del sesto gol in campionato del centrale rossonero. Emozioni finite? Macché, la Virtus Lanciano ha pigiato il piede sull’acceleratore, complice l’espulsione di Salviato al 31’, alla ricerca della prima vittoria sul campo del Pescara. Ma l’occasione migliore, a tre minuti dalla fine, l’ha avuta Ferdinando Sforzini, liberato davanti a Sepe da una scivolata di Amenta: l’attaccante si è fatto deviare in angolo la conclusione dal portiere frentano per la gioia degli oltre mille tifosi rossoneri al seguito. Pari giusto, si diceva. Il Pescara ha fatto più possesso palla, capitalizzando le poche occasioni da rete create. Lo stesso dicasi per la Virtus Lanciano che dapprima ha incassato il regalo iniziale, poi ha gestito, rinunciando a cercare il colpo del ko. Poi, quando si è trovata sotto di un gol, ha reagito con orgoglio. Cosmi ha cercato di dare equilibrio alla squadra togliendo Maniero e inserendo il centrocampista Nielsen. Ma non è bastato. La Virtus ha trovato il pareggio e nel finale ha provato a vincere, rischiando, però, di perdere. Rossoneri al settimo posto in classifica, a quota 57 punti, con il Bari (sette vittorie nelle ultime otto gare) e lo Spezia che sabato sarà di scena al Biondi in un vero e proprio spareggio play off. Gli spezzini poi dovranno affrontare il Bari. Quindi, la corsa play off, a tre giornate dalla fine, è tutta da decifrare e la Virtus Lanciano è padrone del proprio destino anche se il pari nel derby l’ha fatta scivolare di qualche posizione in classifica. Il Pescara, invece, sabato sarà a Padova contro una squadra ormai spacciata. Per la salvezza manca solo il sugello della matematica. Dopodiché, ci sarà spazio solo per i rimpianti.

L’arbitro. Positiva la prova di Aleandro Di Paolo di Avezzano che ha tenuto in mano un derby non facile. Proteste da ambo le parti, ma, comunque, gli episodi non inficiano una direzione di gara autorevole.

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