Il Pescara resiste mezz'ora, poi tre schiaffi dalla Juventus

19 Novembre 2016

La prima rete di Khedira al 36', il raddoppio di Mandzukic al 63' e sei minuti dopo il sigillo di Hernanes. Il primo tempo era iniziato bene per i biancazzurri, che avevano anche sfiorato la rete con Caprari

Non facilissima, ma meritata, la ventitreesima vittoria consecutiva della Juve allo Stadium. La forte resistenza e la buona fase difensiva dei pescaresi hanno impedito alla Juve di finalizzare il gioco, per mezzora. Poi ha segnato Khedira dopo uno scambio con Mandzukic, e la partita è cambiata. Ha anche contribuito l’ingresso di Cuadrado, ma bisogna dire che Oddo ha mostrato di aver saputo fronteggiare bene inizialmente la situazione. Il suo Pescara si è anche proposto in avanti, prima di subire il gol. La Juve ha legittimato il vantaggio con un palo di Higuain e i gol di Mandzukic e Hernanes nella ripresa. L’ingresso dell’imberbe Kean, nel finale, è stata la ciliegina sulla torta bianconera. La capolista ha messo quindi altro fieno in cascina. Come ha detto Allegri alla vigilia, da qui alla fine dell’anno i bianconeri dovranno mantenere la testa della classifica, oltre a pensare alla Champions e alla Supercoppa. Ora attenderanno il risultato della Roma a Bergamo per sapere se il vantaggio sui giallorossi aumenterà o se sarà il Milan l’inseguitore più pericoloso dopo il derby milanese. Il Pescara (ancora a digiuno di vittorie sul campo e alla quinta sconfitta consecutiva) forse vedrà appesantirsi ulteriormente la propria situazione di classifica, ma è una squadra valida, nonostante i risultati. Allegri aveva rinunciato agli infortunati Barzagli e Dybala e scelto di non far giocare Buffon, Marchisio, Chiellini, D.Alves in vista della Champions. In campo Neto e Asamoah. Oddo aveva recuperato Brugman, e aveva schierato Biraghi e Pettinari dall’inizio, per fronteggiare la prima della classe.

Per un quarto d’ora, l’organizzato Pescara non ha fatto giocare una Juventus un po' impacciata: Oddo ha messo su un impianto di gioco che ha impedito alla squadra di Allegri di finalizzare il gioco. Bravi Biraghi e Pettinari che hanno corso a perdifiato per contrastare gli juventini. A secco Higuain, controllato molto bene dalla difesa biancazzurra. Da sottolineare l'esordio di Moise Bioty Kean, il primo calciatore nato in questo secolo ad esordire in serie A. L'attaccante della Juventus, in campo contro il Pescara al 39' del secondo tempo al posto di Mandzukic, ha appena 16 anni: è nato infatti a Vercelli da genitori di origini ivoriane il 28 febbraio 2000. Gran fiuto per il gol come Balotelli, a cui viene paragonato e con il quale condivide il procuratore, Mino Raiola, era stato convocato la prima volta per la partita con l'Udinese, lo scorso 15 ottobre, e successivamente anche per la Champions contro il Lione. Per Oddo un risultato non certo inaspettato, ma ora la situazione in classifica si fa molto difficile, tenuto anche conto della difficile partita in programma domenica prossima sul campo della Roma.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

JUVENTUS 3 - PESCARA 0

JUVENTUS (3-5-2): Neto; Rugani, Bonucci, Evra; Lichtsteiner (24’ pt Cuadrado), Khedira (25’ st Sturaro), Hernanes, Asamoah, Alex Sandro; Higuain, Mandzukic (38’ st Kean) In panchina: Buffon, Audero, Chiellini, Marchisio, Lemina, Pjanic. Allenatore: Allegri.

PESCARA (3-5-2): Bizzarri; Biraghi, Zuparic, Campagnaro (1’ st Vitturini); Crescenzi, Zampano, Cristante (30’ st Bruno), Memushaj, Brugman; Pettinari (20’ st Pepe), Caprari. In panchina: Muric, Aquilani, Benali, Fiorillo, Manaj. Allenatore: Oddo.

ARBITRO: Fabbri di Ravenna. RETI: 36’ st Khedira, 18’ st Mandzukic, 23’ st Hernanes. NOTE: serata fredda, terreno in ottime condizioni. Ammoniti: Crescenzi, Bruno. Angoli: 5-1 per la Juventus. Recupero: 1’, 2’.