Il Pescara rimanda la festa scudetto

In gara-3 a Ferrara biancazzurri sconfitti dal Kaos ai rigori, giovedì al Pala Giovanni Paolo il Delfino può arrivare al tricolore
FERRARA. Tutto da rifare per il Pescara Calcio a 5, che vede sfumare il suo primo match point con il Kaos Futsal uscendo sconfitto da gara 3, a Ferrara, dopo un’estenuante serie di rigori nella finale scudetto.
Tutto rimandato a gara 4, che si giocherà giovedì alle 20,30 al Pala Giovanni Paolo II di Pescara. Tra le fila dei biancazzurri è indisponibile l’infortunato Caputo. Mister Capurso, invece, deve fare a meno dello squalificato Kakà e lascia fuori Laion per scelta tecnica, schierando tra i pali Timm. La sfida è molto più tattica e attenta dal punto di vista difensivo. E’ più facile la manovra del Pescara, mentre il Kaos fatica di più a trovare la profondità. I biancazzurri, però, accumulano falli, a volte anche peccando di ingenuità, tanto che in 10 minuti hanno già esaurito il bonus. Si trovano così a gestire una situazione piuttosto scomoda, che affrontano in maniera impeccabile fino a quando, a soli 17 secondi dalla fine, si lasciano sorprendere da un’ottima trovata di Tuli che, lanciatosi in una ripartenza trafigge la rete con un missile diretto proprio sotto l’incrocio dei pali.
Nella ripresa la squadra di casa è più impegnata a conservare il risultato. Il Pescara, da parte sua, non forza le cose, ma cerca con pazienza e senza rischiare il momento più opportuno per la rimonta.
Momento che arriva al 10’ quando il team di Colini in soli 11 secondi riesce con estremo cinismo a ribaltare la situazione. Prima arriva il pari con la puntata di Pc di prima intenzione su assist di Salas, che termina in rete dopo aver toccato il palo e la schiena di Timm; poi i padroni di casa non fanno in tempo ad ammortizzare il colpo che un cinico Canal, scaglia di nuovo la palla in rete con un destro d’autore. A questo punto il Kaos Futsal, determinato a riprendere in mano le redini dell’incontro, decide di impostare l’offensiva con Andrè schierato come portiere di movimento e a poco meno di 4’ dalla sirena proprio il capitano dei neri realizza il gol del 2-2.
La sfida si infiamma, con la squadra di Capurso che continua a rinunciare alla sicurezza di Timm tra i pali pur di rendersi più offensiva, ma trova la difesa ben schierata e Capuozzo sempre reattivo. A meno di un minuto dalla fine per i Delfini arriva la clamorosa occasione di un tiro libero che potrebbe chiudere definitivamente il match, ma il tiro di Ercolessi viene respinto da Timm. Si chiude in una situazione di parità che consegna l’esito della gara ai rigori. Per il Pescara è Pietrangelo a prendersi la responsabilità di difendere la porta, come aveva già fatto con successo nella semifinale di Coppa Italia. Il giovane portiere riesce a parare i tiri di Bertoni e Tuli, ma nulla può contro Pedotti, Coco, Vinicius e Titon. Per il Delfino, invece, segnano Nicolodi, Canal ed Ercolessi, ma mancano l’obiettivo Rogerio, Salas e infine Morgado.
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