Il Pescara sfiora il colpo: il pari beffa arriva al 90°

27 Marzo 2023

Doppietta di Lescano, Iemmello accorcia e Cianci su rigore gela il Delfino

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CATANZARO (3-5-2): Fulignati 6.5; Martinelli 6, Brighenti 5.5, Scognamillo 6 (39’ st Katseris); Situm 6 (32’ st Tentardini), Sounas 5.5 (23’ pt Brignola 6), Ghion 5 (23’ pt Pontisso 6), Verna 6, Vandeputte 6; Curcio 6.5 (32’ st Cianci 6.5), Iemmello 5.5. A disposizione: Rizzuto, Sala, Fazio, Gatti, Megna, Welbeck, Rolando, Cinelli, Bombagi, Biasci. Allenatore: Vivarini.

PESCARA (4-3-3): Plizzari 6; Crescenzi 6, Brosco 7, Mesik 7, Milani 6.5; Rafia 7.5, Palmiero sv (6’ pt Aloi 6.5), Kraja 6 (35’ st Mora 6); Merola 6.5, Lescano 7.5 (29’ st Vergani 6), Kolaj 6.5 (29’ st Delle Monache 6). A disposizione: D’Aniello, Sommariva, Pellacani, Boben, Ingrosso, Germinario, Gozzi, Cuppone, Desogus. Allenatore: Zeman

Arbitro: Maria Marotta di Sapri.
Reti: 22’ pt e 20’ st Lescano, 35’ pt Curcio, 46’ st Cianci.
Note: giornata ventosa, terreno in erba naturale. Spettatori: 15 mila circa con 110 tifosi del Pescara nel settore ospiti. Ammoniti Martinelli, Brosco, Brighenti, Angoli: 6-2. Recupero: 2’, 4’.
CATANZARO
Un punto, tanti gol, tantissime emozioni e qualche rimpianto. Finisce 2-2 tra Catanzaro e Pescara, partita bellissima al Ceravolo con la beffa di quel fallo di mano di Crescenzi che ha mandato sul dischetto Cianci al 90°. Resta una prestazione maiuscola di un Pescara che si sta plasmando ad immagine e somiglianza del suo allenatore. Festa grande al Ceravolo per la promozione in B, applausi per tutti i giallorossi ma uno in più per Vincenzo Vivarini. Il tecnico (abruzzese di Ari) del Catanzaro è stato accolto da un’autentica ovazione: a lui il grande merito di aver saputo rendere vincente un progetto solido e ambizioso. Coreografie da brividi, stadio tutto esaurito, Vivarini deve rinunciare a Biasci nel reparto offensivo: al suo posto Curcio. Per il resto in campo la formazione tipo. Un chiaro segnale che il Catanzaro vuole vincere e vuole continuare il suo percorso da record. Uno dei record però si interromperà: solo il Pescara fino ad ora ha strappato un punto a Iemmello e compagni. Zeman per la prima volta conferma la stessa formazione, ma pronti via Palmiero si fa male. Guaio muscolare per l’ex Cosenza, al suo posto Aloi. Dopo il fischio d’inizio di Maria Marotta è subito un tourbillon di emozioni. Neanche un minuto e Brosco ha la palla del vantaggio, ma calcia male da ottima posizione. Clamorosa l’opportunità al 7° capitata sul piede di Iemmello: a porta vuota il bomber di casa grazia il Pescara. Giù altri gettoni alla giostra del Ceravolo, Rafia prima centra il palo, poi va in pressione alta su Ghion e regala l’assist a Lescano. Il centravanti biancazzurro di destro porta in vantaggio i suoi (22’). Iemmello c’è e si fa sentire: traversa centrata con Plizzari battuto ma le emozioni non sono finite. Crescenzi va via sulla destra e crossa bene, Lescano deve solo spingere in rete ma il vento sporca la traiettoria e il Catanzaro si salva. Gol mangiato, gol subito. Sbaglia Kraja, Milani tiene in gioco Curcio che calcia bene e batte Plizzari.
All’intervallo è difficile pensare che Vivarini e Zeman non siano contenti, un buon tè caldo se lo sono meritati tutti e per Lescano deve aver avuto un gusto particolare. Minuto 20, Milani fa la cosa giusta e serve il bomber biancazzurro che di sinistro supera Fulignati e corre sotto la curva dei tifosi biancazzurri. Il Catanzaro torna a spingere: la traversa salva Plizzari su Martinelli, Iemmello segna di testa ma c’è un (dubbio) fuorigioco, mentre Merola non capitalizza un regalo di Situm e si divora il 31. Sarebbe stato game-set-match e invece un braccio largo di Crescenzi (forse fuori area) viene punito al 90° con la massima punizione e Cianci firma il 2-2 dal dischetto. Biancazzurri terzi, + 2 sul Picerno e domenica all’Adriatico arriverà la Virtus Francavilla.
Enrico Giancarli
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