Il Pescara sfonda nel finale e si prende il secondo posto

7 Novembre 2022

Il Delfino s’impone negli ultimi 8 minuti: in gol Cancellotti (su rigore) e Kolaj 

PESCARA2
GELBISON1
PESCARA (4-3-2-1): Plizzari 6; Cancellotti 7, Brosco 6.5, Boben 6, Milani 6; Gyabuaa 6 (12’ st Aloi 6), Palmiero 6 (12’ st Kraja 6.5), Mora 6 (32’ st Delle Monache sv); Cuppone 6, Desogus 6 (21’ st Kolaj 7); Lescano 6 (32’ st Vergani sv). A disp.: Sommariva, D’Aniello, Crescenzi, D’Aloia, De Marino, Crecco, Ingrosso, Tupta, Saccani, Germinario. All.: Colombo

GELBISON (3-5-1-1): D’Agostino 6; Gilli 6 (41’ st Sane sv), Cargnelutti 6.5, Loreto 6; Nunziante 5.5, Uliano 6.5, Graziani 6 (29’ st Bonalumi 6), Savini 6, Onda 6 (27’ st Foresta 6); Sorrentino 6; De Sena 5.5 (29’ st Kyeremateng 6.5). A disp.: Vitale, Marong, Di Fiore, Mesisca. All.: De Sanzo

Arbitro: Calzavara di Varese
Reti: 40’ st Cancellotti (rig), 43’ st Kolaj, 50’ st Kyeremateng.
Note: Spettatori 3.274. Ammoniti: Graziani, Cargnelutti, Uliano, Foresta.
PESCARA
Il Pescara vince 2-1 contro la Gelbison ma che sofferenza per sbloccare una delle gare più complicate della stagione. E con la vittoria del Catanzaro (2-0 contro il Crotone) la vetta resta sempre a -3 ma intanto i biancazzurri hanno conquistato il secondo posto. Festa grande davanti a “soli” 3.800 spettatori. Un numero più basso rispetto alle attese. La Gelbison? Un muro giallo abbattuto dal più giovane di tutti: Marco Delle Monache, abile e furbo a procurarsi il rigore che ha permesso a Cancellotti di sbloccare un match difficilissimo. A proposito di muro giallo: nel calcio il più famoso è quello del Borussia Dortmund, ma lì si parla di tifosi. Da oggi a Pescara in molti non dimenticheranno quello della Gelbison che si è schierata con un 3-5-2 spesso camuffato in 5-4-1 con zero spiragli per Lescano e compagni. Due gol subiti in trasferta in tutto il campionato? Al Pescara bastano gli 8’ minuti finali per far crollare il record ma non senza sofferenze.
La gara. Colombo ha il sì di Milani, il terzino sta bene e gioca. Per il resto tutto confermato con Desogus al posto di Kolaj in attacco e Palmiero in regia con Kraja non al meglio. L’ex Napoli però non brilla: gara sotto ritmo, gioco lento e primo tempo con pochissime emozioni. La Gelbison blocca tutte le fonti di gioco, chiude gli spazi e si limita a non far ragionare il Pescara. I biancazzurri non trovano soluzioni e la porta ospite resta un tabù. Ci prova Brosco ad illuminare nel finale di primo tempo con un lancio di 70 metri ma il cross di Cancellotti non trova nessun biancazzurro pronto in area. Colombo è infuriato all’intervallo: aveva chiesto rapidità nelle giocate ma i suoi sonnecchiano sotto ritmo. Nella ripresa Cuppone prova a dare la carica con qualche giocata individuale: prima chiede il rigore, poi viene fermato in corsa e vorrebbe il rosso per fallo da ultimo uomo. L’arbitro Calzavara estrae solo il giallo per Cargnelutti. Per scardinare la Gelbison ci vuole altro. Colombo dà uno sguardo alla sua panchina e trova un mare di idee su cui tuffarsi. Tutte vincenti. Prima Kraja e Aloi cambiano l’intensità del centrocampo, poi Kolaj aggiunge qualità e per finire con Delle Monache e Vergani ecco il 4-2-4 vincente. Chapeau per Colombo e bravo il ds Delli Carri che ha saputo plasmare una rosa con tante alternative. Il Pescara in ripartenza ha la ghiotta palla gol per sbloccare il match ma Aloi non è perfetto nella finalizzazione. Per fare festa c’è da attendere solo qualche minuto: bravissimo Delle Monache (37’) che si procura il rigore dopo un contatto con Savini. Proteste ospiti ma dal dischetto Cancellotti si prende la responsabilità con tanto di fascia da capitano al braccio e sblocca la gara. C’è tempo di correre a festeggiare sotto la curva e qualche minuto più tardi ecco servito il Kolaj show per il raddoppio. Destro basso all’angolino e altra festa sotto la curva. Brivido finale: Cancellotti ha i crampi e Kyeremateng tutto solo accorcia (2-1). Tempo di tornare a centrocampo che arriva subito il triplice fischio che certifica tre punti pesantissimi e il 2° posto in classifica. E domenica arriverà il Messina di Auteri. Probabilmente senza un muro giallo da dover scardinare.
Enrico Giancarli