Il Pescara si aggrappa all’orgoglio Oddo rilancia Coda e Bruno

All’Olimpico (ore 15) i biancazzurri provano a invertire la rotta per alimentare le residue speranze La squadra è in silenzio stampa dopo l’attentato incendiario a casa del presidente Sebastiani
PESCARA. Il Torino è in crisi, il Pescara riuscirà ad approfittarne per evitare l’ennesima figuraccia in campionato? Per come è messa la squadra di Oddo, la risposta è negativa. I biancazzurri, però, dopo una settimana ad alta tensione, partita con la contestazione dopo il pesante ko con la Lazio e continuata con l’attentato incendiario a casa del presidente Daniele Sebastiani, sono stati blindati nel silenzio del Poggio degli Ulivi e potrebbero aver trovato le giuste motivazioni per tentare di centrare un risultato positivo. All’andata finì 0-0 e il Delfino, dopo appena 5 giornate dall’inizio del campionato, aveva qualche chance in chiave salvezza. Possibilità che, con il passare del tempo, si sono affievolite e adesso sono quasi svanite.
La matematica però non ha ancora condannato i biancazzurri, i quali devono assolutamente dare un segnale positivo dopo sei mesi disastrosi. Oddo ha preferito imboccare la strada del silenzio e non ha rilasciato dichiarazioni prima della partita. Un silenzio stampa imposto dalla società dopo l’incendio che ha divorato le due auto del patron Sebastiani. Le attenzioni mediatiche in questa settimana sono state rivolte altrove e, forse, al Pescara ha portato qualche “beneficio”, preparando la partita con qualche pressione in meno. Il Torino non si fida di questo periodo buio e negativo del Delfino. «Sottovalutare il Pescara sarebbe il miglior modo per non vincere la partita», ha fatto sapere Sinisa Mihajlovic, l’allenatore dei granata, che non vince una partita dal 22 dicembre.
«I biancazzurri hanno fatto vedere buoni momenti di calcio durante il campionato e contro la Fiorentina hanno perso soltanto nei minuti di recupero», ha ricordato l’allenatore dei granata, vecchio amico del suo collega Massimo Oddo. E contro il Pescara ci sarà in campo dall’inizio Arlind Ajeti, il difensore albanese rincorso per gran parte del calciomercato estivo dai biancazzurri, finito poi al Torino per un pugno di euro in più rispetto all’offerta formulata dai biancazzurri. Sull’undici che Oddo schiererà oggi pomeriggio, alle 15, all’Olimpico di Torino, bisogna segnalare che non ci sarà il difensore Norbert Gyomber.
Lo slovacco avrebbe litigato con alcuni compagni di squadra e Massimo Oddo ha preferito non convocarlo, anche se la motivazione è diversa: domani firmerà per una squadra russa.
Con l’ex di turno Bovo non ancora disponibile, visto che si è appena ripreso dall’infortunio alla caviglia, al posto di Gyomber dovrebbe essere schierato il rientrante Andrea Coda, che andrà a giocare in coppia con Stendardo. Zampano e Biraghi, invece, presidieranno le fasce. A centrocampo Alessandro Bruno potrebbe sostituire Gaston Brugman in cabina di regia. Memushaj e Verre mezze ali, con il cipriota Kastanos e il libico Benali che si piazzeranno alle spalle di Caprari. Il 4-3-2-1 è il sistema di gioco annunciato, tuttavia potrebbe esserci anche un cambio con Kastanos o Benali trequartista, alle spalle di Caprari e Cerri. Il difensore Vitturini è stato convocato dall’Under 20 per l’amichevole in programma martedì con la B Italia. Saranno un centinaio i tifosi biancazzurri presenti sugli spalti dell’Olimpico.
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