Il presidente carica: «Sono fiducioso, devono ridarci la B»

«Siamo una comunità pulita. Lega Pro? Non ci penso» E sul ds sospeso, Di Giuseppe: so quanto sta soffrendo
DALL’INVIATO A ROMA. Teso e nervoso giovedì sera. Addirittura preoccupato. Ieri, invece, era disteso e ottimista Luciano Campitelli, il 59enne imprenditore di Canzano, presidente del Teramo sul banco degli imputati dell'NH Hotel di Roma. È convinto di poter dribblare la retrocessione in serie D e la squalifica. E per questo motivo vuole ringraziare i quattro avvocati. A Cozzone e Chiachio, che hanno seguito la vicenda dall'inizio, ha aggiunto all'ultimo momento Vincenzo Cerulli Irelli e Giovanni Di Giandomenico. «Sono quattro cavalli di razza. Ognuno con le proprie specificità ha contribuito a ristabilire la verità davanti alla corte d'appello».
Già, ma come mai l'umore del presidente è cambiato dalla sera alla mattina? «Semplice», la risposta, «ho visto la corte attenta ad ascoltare le nostre istanze. L'ho vista pronta a recepire la nostra verità. Certe cose si leggono negli occhi. Sono fiducioso, la sentenza di primo grado non può che essere ribaltata. Ci ridaranno la serie B». Serie B o Lega Pro? «No, nessun compromesso. Rivogliamo la serie B. In questi mesi abbiamo lavorato tanto per ripristinare la verità dei fatti e gli sforzi vanno premiati con la conferma del risultato conquistato sul campo». Campitelli, poi, ha un pensiero per i tifosi, alcuni sono rimasti a Roma anche ieri. «Vanno ringraziati pubblicamente. Una manifestazione pacifica e bella, quella di giovedì. Questo è il calcio a Teramo: bambini e famiglie. Questo il calcio. E il secondo grado non può che ripristinare la verità di una comunità pulita». E Di Giuseppe? Il direttore sportivo sospeso? Che opinione si è fatto il presidente del suo operato emerso durante il dibattimento? «No, lasciamo perdere Di Giuseppe. So quanto sta soffrendo. E' stato importante per noi, ci ha aiutato a vincere nel corso degli anni. Non so se ha commesso degli errori. Se anche ci sono stati sono convinto che lo aiuteranno a crescere». E l'Ascoli ? «Io auguro all'Ascoli di vincere sul campo nella prossima stagione e assaporare il gusto bellissimo dei festeggiamenti per un traguardo raggiunto con le proprie forze. Come ha fatto il Teramo». Soddisfatto e sorridente il 59enne presidente biancorosso che spera di veder scritto il nome del Teramo al posto della Y nel calendario della serie B.
Lo stesso auspicio dell'avvocato Vincenzo Cerulli Irelli: «La discussione è andata bene. Gli elementi dell'accusa sono stati chiaramente smontati. Meglio di così non poteva andare. Il Teramo riavrà la serie B, magari con qualche punto di penalizzazione. Ma sarà serie B, io sono fiducioso». Soddisfatto anche l'avvocato Eduardo Chiacchio: «La responsabilità diretta cadrà, questo è chiaro. Poi, per il calcolo dell'oggettiva non si potrà andare oltre un paio di punti. E quindi il Teramo ha tutte le carte in regola per riprendersi la B». (r.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

