Il professor Porretti racconta 70 anni di basket

Il decano dei tecnici della palla a spicchi a 94 anni condensa in un libro emozioni e storie di una vita
PESCARA. Una carriera lunghissima nel mondo del basket che si accinge a celebrare nei giorni del novantaquattresimo compleanno. Renato Porretti, il professor Renato Porretti, ha raccolto in un libro i ricordi di una vita sportiva, e lo ha fatto con la collaborazione della giornalista Mila Cantagallo e del figlio Riccardo. Il decano degli allenatori abruzzesi di pallacanestro riattraversa le stagioni che ha vissuto sui campi, da quelli in cemento e all’aperto, a quelli attuali del parquet e dei palazzetti, in cui, con il garbo e la signorilità che gli vengono opportunamente riconosciuti, ha allenato migliaia di giovani atleti e formato centinaia di tecnici della pallacanestro, sia in campo maschile che femminile. In oltre settant’anni di lavoro (ha smesso di allenare solo alla soglia dei novant’anni), è diventato un punto di riferimento importante per il movimento cestistico, non solo quello locale, contribuendo a costruire quella diffusione e quella passione per lo sport della palla a spicchi, dopo aver insegnato praticamente in tutti i campi della regione e lavorato con le varie schiere di dirigenti delle società che si sono susseguiti in tutto questo lungo arco di tempo. “Settanta anni (e più) dalla palla al cesto al basket” è il titolo dato al libro/intervista nel quale Porretti , con una memoria attenta e scrupolosa, ricostruisce la sua lunga storia cestistica che è un po' anche la storia del nostro basket, soprattutto di quello pescarese. Originario di Teramo, dove già praticava la pallacanestro, Renato Porretti si trasferisce a Pescara nel 1950, per motivi di lavoro e dove crea la propria famiglia. La grande passione per il basket lo spinge giovanissimo ad affiancare la pratica del gioco con l’insegnamento della disciplina sportiva, un’attivita fortemente voluta che riesce poi a far conciliare con quella lavorativa di funzionario dell’Enpas. La lunghissima carriera di coach inizia con l’Aurora, sul campo dei Gesuiti. Poi, negli anni, il susseguirsi di incarichi importanti sia nelle squadre di vertice (come la Pozzolini e la Max Meyer) che nei relativi settori giovanili, ai quali ha sempre dedicato una cura particolare con l’intento di avvicinare e valorizzare i giovani verso la pallacanestro. Porretti ha operato praticamente in tutte le società pescaresi (e non solo) ed è stato anche il primo allenatore a portare il basket femminile a Pescara, come coach della prima squadra femminile cittadina, la Sci, nella stagione 1968-69. Inoltre, come istruttore federale Fip ha tenuto negli anni numerosi corsi per diventare allenatori, formando la massima parte dei tecnici ancora in servizio. Insomma, una importante figura che ha contribuito in maniera significativa all’evoluzione che ha avuto il basket fino al livello dei giorni nostri. Il libro verrà presentato lunedì 18, alle ore 17,30, nella Sala Tosti dell’Aurum di Pescara, con l’intervento del sindaco Masci, dell’assessore Martelli e del presidente regionale Fip Francesco Di Girolamo. Un’occasione per gli appassionati di festeggiare e condividere ricordi e passioni cestistiche con Renato Porretti, maestro dell’arte della palla a spicchi.
Paolo Toro
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