Il Tar dà ragione al Foggia, B in sospeso

24 Maggio 2019

Accolto in via cautelare il ricorso del club pugliese: annullato lo stop ai play out 

ROMA . Il Tar ha accolto la richiesta di sospensione cautelare presentata dal Foggia, di fatto “congelando” la delibera con cui il consiglio direttivo della Lega B ha disposto di non disputare i play out, decretando la retrocessione delle ultime tre della classifica della regular season. Non vuole dire che i play out si giocano, tutto è rinviato alla decisione di merito, fissato all’11 giugno per la trattazione collegiale della questione in camera di consiglio. Per ora, la Lega di B non ha potuto che prendere atto e «sospendere la sua delibera». Stando così le cose, si avrà qualche chiarimento non prima del mese prossimo. Sarà lunga l’attesa dei tifosi del Foggia, anche se la sospensiva accende qualche speranza. Il giudice del Tar ha accolto la tesi che la decisione della Lega di considerare il Palermo la quarta retrocessa e il conseguente slittamento della classifica avrebbero creato al Foggia «un pregiudizio irreparabile», precludendo «da subito la possibilità di disputare i play out e quindi avere la chance di permanere nella serie B». È stata rinviata a mercoledì la decisione sul caso Palermo alla Corte d’Appello federale. Un folto gruppo di supporter siciliani aveva raggiunto ieri la sede della Corte d'appello, intonando cori di protesta contro il presidente di Lega B, Mauro Balata. Se verrà confermata la sentenza del tribunale federale, che ha retrocesso i siciliani in C, la Lega di B dovrà riprendere in considerazione l’ipotesi di disputare i play out, col Foggia in campo. Il rinvio è dovuto al fatto che il presidente del collegio, Sergio Santoro, si è astenuto dal giudizio a seguito della notizia che lo vorrebbe coinvolto in inchieste giudiziarie.