Il Teramo a Pistoia per spezzare il digiuno di successi
I biancorossi sono a secco di vittorie da un mese La fiducia di Vivarini: «La squadra sta meglio»
TERAMO. Il Teramo torna a giocare a Pistoia a distanza di 22 anni. Nel match odierno sul campo dei toscani i biancorossi sono chiamati a interrompere il digiuno di vittorie (l'ultimo successo risale al 28 settembre) e a dare risposte positive sul piano dell'approccio alla partita (aspetto che ha fatto arrabbiare il presidente Campitelli). «Sono fiducioso», dice mister Vivarini prima della partenza, «perché arriviamo a questo appuntamento in condizioni migliori rispetto alle ultime settimane. I progressi di forma di alcuni elementi, soprattutto in attacco, ci permetteranno di giocare più sciolti fin dal primo minuto. Il ko di Caidi (verrà operato al ginocchio destro il 3 novembre, ndc) ci costringe a fronteggiare un'emergenza numerica in difesa per qualche settimana. Ringrazio Nebil (Caidi, ndc) per il contributo dato in questi mesi nonostante i suoi acciacchi. A gennaio la società non si tirerà indietro sul mercato e, se staremo nelle zone alte della classifica, potremmo spingerla a rinforzare ulteriormente la rosa. La Pistoiese? E' una squadra dalle ottime qualità tecniche. Bisognerà limitarla e avere la massima attenzione».
La formazione. Due i ballottaggi della vigilia: Buonaiuto-Di Paolantonio sulla fascia sinistra e Bucchi-Donnarumma in avanti. Il momento non brillante di Di Paolantonio potrebbe favorire il lancio dall'inizio di Buonaiuto, mentre se dovesse prevalere la prudenza su Donnarumma (rientrato otto giorni fa dall'infortunio al piede) capitan Bucchi manterrà la maglia da titolare. Conferme, invece, per Alessandro Tonti in porta; Marco Perrotta nel ruolo di terzino sinistro e Mirco Petrella sull'out destro. Il bomber Gianluca Lapadula, tornato al gol in coppa Italia contro l'Ascoli, punta a sbloccarsi anche in campionato dopo un mese di astinenza. Da tenere d'occhio, in vista dei prossimi impegni, i cartellini gialli: sono infatti in diffida Scipioni, Perrotta e Cenciarelli.
Gli avversari. La Pistoiese, guidata da Cristiano Lucarelli, insegue il Teramo a due lunghezze. La formazione toscana è particolarmente temibile tra le mura amiche dello stadio Melani, dove ha conquistato tre vittorie nelle ultime tre gare. Il dubbio della vigilia, in casa toscana, è rappresentato dalle condizioni fisiche dell'attaccante Alessandro Romeo. In caso di forfait dell'ex ascolano, autore finora di tre gol in campionato, Lucarelli accantonerebbe il 4-3-3 per passare al 3-5-2, con Tripoli e Falzerano in attacco. Nella rosa degli arancioni ci sono l'ex terzino del Pescara Paolo Frascatore; l'ex centrocampista del Chieti Domenico Mungo e l'ex trequartista dell'Aquila Amato Ciciretti. In porta, maglia da titolare per il figlio d'arte Edoardo Pazzagli (il padre Andrea, ex Milan, è scomparso nel 2011 all'età di 51 anni).
I precedenti. E' la quarta volta che il Teramo è di scena a Pistoia. L'unico successo del Diavolo risale a 38 anni fa (stagione 1975-'76), per 2-0, grazie alle reti di Pelliccia e Diodati.
Gaetano Lombardino
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