Il Teramo evita il ko con un rigore

2 Novembre 2015

Punto sofferto: nel finale Petrella dribbla tutti e si guadagna il fallo, Le Noci trasforma

CARRARA. Un rigore trasformato da Le Noci a pochi minuti dalla fine consente al Teramo di dare continuità alla propria serie di risultati utili. La squadra di Vivarini torna da Carrara con un punto meritato ma evita la sconfitta soltanto nel finale, dopo il vantaggio locale firmato da Pedone dopo appena un quarto d’ora. Per i teramani inseguire gli avversari è ormai una costante, ma ancora una volta Amadio e compagni dimostrano carattere e determinazione, allungando a tre la striscia di partite senza sconfitte.

Amadio, al rientro della squalifica, è l’unica novità di formazione nel solito 3-5-2 di Vivarini, con Di Paolantonio che scivola in panchina. Davanti a Tonti consueto terzetto composto da Altobello, Speranza e Perrotta, Scipioni e D’Orazio i due esterni con Calvano e Cenciarelli interni, mentre in prima linea agiscono Moreo e Petrella, decisivi mercoledì sul campo del Santarcangelo. Il Teramo soffre in avvio la maggior vivacità della Carrarese, che trova spesso la superiorità numerica lungo le corsie laterali. Il gol nasce però da una giocata personale di Pedone: è il 14’ quando il centrocampista classe ’94 stoppa il pallone con il petto, si incunea tra le maglie della difesa rubando il tempo ad Altobello e una volta in area manda il pallone alle spalle di Tonti.

L’1-0 non cambia l’inerzia della gara, con i laterali del Teramo costretti sulla difensiva e Tonti che a metà tempo è costretto ad uscire su Infantino per evitare guai peggiori. La squadra di Vivarini si rende pericolosa soltanto attraverso i calci piazzati e al 30’, proprio sugli sviluppi di un calcio d’angolo, D’Orazio colpisce di testa ma trova sulla linea Dettori pronto a respingere. Poco dopo Vivarini è costretto a sostituire Calvano, out per un problema muscolare, e decide di mandare in campo Da Silva passando ad uno spregiudicato 3-4-3 che vede il brasiliano e Petrella esterni offensivi con Moreo al centro. Il Teramo alza il proprio baricentro e comincia a spingere soprattutto a destra con Scipioni, che prima mette Moreo in condizione di colpire a rete (palla di poco alta), poi scambia con il compagno ma una volta in area si lascia chiudere lo specchio da Nocchi.

Nella ripresa, dopo un intervento di Tonti su Infantino, Vivarini aumenta ancora di più il potenziale offensivo inserendo Le Noci al posto di D’Orazio per una sorta di 4-2-4. A metà tempo il Teramo si rende ancora una volta pericoloso sugli sviluppi di un calcio d’angolo che porta Da Silva alla conclusione, poi Vivarini si gioca la carta Di Paolantonio (che rileva Cenciarelli) ma alla mezz’ora viene salvato da Tonti, il quale con l’aiuto del palo neutralizza una conclusione di Dettori. Poco dopo Infantino spreca una buona occasione per il 2-0. Si arriva al 39’, quando Petrella – ancora una volta decisivo per i biancorossi anche se non nella miglior giornata – s’inventa l’episodio che cambia la gara: l’attaccante percorre venti metri palla al piede, semina due avversari e una volta in area viene atterrato da Berardocco. L’arbitro assegna il calcio di rigore che Le Noci (al primo centro stagionale) trasforma per l’1-1. Nel finale la Carrarese resta in dieci per l’espulsione di Gerbaudo, il Teramo tenta di portare a casa l’intera posta ma il risultato non cambia più.

Marco Ceccarelli