Il Teramo ha un’identità ma ora Guidi cerca i gol

Il Diavolo ha mostrato una sua idea di gioco, anche se non ha ancora segnato L’allenatore attende che Bernardotto si sblocchi. Piacentini: «Un passo alla volta»
TERAMO. L'identità della squadra c'è, adesso servono i gol. Dopo aver raccolto il primo punto della stagione, nello 0-0 contro il Siena, in casa Teramo si guarda con ottimismo al futuro grazie alle buone indicazioni emerse nelle prime due giornate di campionato. Il Diavolo, nei 180 minuti giocati, non è però riuscito a capitalizzare le varie occasioni create ed è rimasto a secco di reti. Nulla di preoccupante, per il momento, ma in questi giorni si lavorerà per affinare i meccanismi offensivi e mettere gli attaccanti (in particolare Bernardotto) nelle condizioni di andare a segno. È in progresso l'esterno Malotti, che domenica ha sfiorato il gol. Bisognerà migliorare non solo sotto porta ma anche nelle situazioni da palla inattiva, come ha sottolineato il tecnico Federico Guidi. Servirà poi un contributo realizzativo da parte dei centrocampisti, anche se Mungo non va in gol da quasi due anni (doppietta in Teramo-Casertana dell'ottobre 2019) e a differenza del biennio precedente non ci sono più elementi come Ilari, Costa Ferreira e Bombagi in grado di sostituire le punte con un bottino di reti importante.
Sorpresa Bouah. Al minuto 87 della partita con il Siena Guidi ha fatto esordire il laterale destro Devid Eugene Bouah, arrivato in prestito dalla Roma il 31 agosto. Il 20enne di origini ivoriane ha destato un'ottima impressione, infiammando il pubblico del Bonolis con accelerazioni, dribbling e inserimenti. Bouah potrebbe essere la carta a sorpresa da giocare all'inizio o a gara in corso e può essere impiegato sia da terzino che da esterno d'attacco. La Roma tiene d'occhio il promettente giovane di sua proprietà (domenica c'era in tribuna Morgan De Sanctis, dirigente giallorosso), che è di nuovo in rampa di lancio dopo il prestito al Cosenza dello scorso campionato e dopo aver superato due gravi infortuni ai legamenti crociati delle ginocchia tra il 2018 e il 2019.
La carica di Piacentini. Uno dei migliori in campo, contro il Siena, è stato il difensore Matteo Piacentini. Il nome del 22enne centrale ha animato il mercato estivo del Teramo, ma alla fine Piacentini (contratto in scadenza nel 2022) è rimasto. «Sono soddisfatto della squadra», dice il giocatore biancorosso, «stiamo facendo un grande percorso di crescita. Bisogna continuare così.
I risultati e i gol arriveranno. Partite come quelle contro Virtus Entella e Siena fanno bene alla nostra autostima». Domenica, per Piacentini (nato in Emilia tra Maranello e Fiorano), è in programma un match speciale sul campo del Modena: «Per me sarà come giocare in casa. Andremo lì senza paura». Oggi, alle 17, la ripresa degli allenamenti in vista della sfida del Braglia.
Gaetano Lombardino
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