Il Teramo mette in difficoltà la Ternana

18 Novembre 2019

Vantaggio umbro e pareggio biancorosso nel giro di due minuti, partita combattuta e tirata dall’inizio alla fine

TERAMO. Il Teramo non è riuscito a metter sotto la Ternana, ma a crearle problemi sì. E se questo era un esame di maturità, il Diavolo può dire di averlo superato – anche se non a pieni voti. Sul piano dell’atteggiamento, della padronanza del campo e del gioco, la Ternana ha qualcosa in più e lo ha dimostrato ieri manovrando e attaccando molto di più degli avversari. Gli undici calci d’angolo guadagnati dagli umbri sono un numero emblematico dell’andamento della partita. Se si va a guardare le occasioni da rete create, però, è stato nettamente più pericoloso il Teramo. E questo significa quantomeno che la banda di Tedino ha la cifra tecnica e agonistica per far male ad avversari così forti anche quando è costretta a soffrire.
Tedino, come si prevedeva, lascia fuori Mungo e mette Martignago all’ala destra con Bombagi spostato sul fronte opposto. I due esterni faranno maluccio entrambi, ma anche dal doppio play Arrigoni-Costa Ferreira non arriveranno grandi risposte. Fin dall’inizio il meglio del Teramo lo fanno, a sinistra, Tentardini e Ilari. Il primo all’8’ arriva sul fondo e rimette basso per la girata da pochi passi di Magnaghi, alta. Il secondo al 20’, sugli sviluppi di un calcio piazzato, raccoglie un assist di Cristini e scarica di sinistro quasi dal fondo: palla a centimetri dal palo lontano. Subito dopo Marilungo scappa via alla difesa su una palla persa a metà campo e spreca l’unica vera palla-gol rossoverde di tutta la partita, calciando di poco fuori. Lo stesso Marilungo, al 24’, sfugge a Cristini che lo abbatte in piena area: era un rigore grosso come una casa, l’arbitro non lo vede. Buon per il Teramo. I biancorossi soffrono, non riescono a manovrare e perdono molti palloni sulla pressione degli ospiti, però quando riescono a uscire dalla fratta sono pericolosi. Dal 25’ all’intervallo si contano altre conclusioni pericolose di Bombagi (murata da Parodi) e Magnaghi (alta) a fronte di un calcio d’angolo tirato in porta da Mammarella e alzato da Tomei.
Stessa musica in avvio di ripresa: Ternana all’attacco, Teramo che punge. Al 5’ Bombagi riparte e serve Martignago, il cui diagonale è sventato in tuffo da Tozzo. Al 13’ ancora Bombagi si gira bene in area e il suo tiro, toccato da Suagher, sfiora il palo. Sull’angolo conseguente la Ternana si fa autogol ma l’arbitro vede una spinta di Ilari e annulla. Gli umbri nonostante i pericoli corsi continuano a giocare come se niente fosse e al 14’ l’ennesimo cross di Mammarella mette in crisi la difesa biancorossa, che non riesce ad allontanare: la palla arriva a Partipilo, che segna da pochi passi. La reazione del Teramo è ottima: cross di Florio, Magnaghi aggancia in area cercando di girarsi, arriva di volata Costa Ferreira che spara un missile nell’angolo: 1-1 già al 16’. Nell’ultimo terzo di gara le squadre si allungano, la qualità del gioco ternano scema e c’è ben poco da annotare. Tedino si gioca Mungo, che ha qualche spunto ma non riesce a incidere, e mette Santoro per Costa Ferreira, uscito in barella per una botta alla schiena.
Impressioni finali sul Teramo dopo il match di più alto livello giocato finora in stagione: la squadra sa soffrire e ha uomini di peso che possono far male in qualsiasi momento, ma manca un po’ di cambio di passo e se aggredita non riesce a manovrare. Quanto alla qualità, almeno un difensore centrale e una seconda punta-esterno d’attacco di livello sembrano necessari per portarsi al livello delle big.
©RIPRODUZIONE RISERVATA