Il Teramo perde e dice addio alla Coppa Italia
In pieno recupero la rete che manda in finale il Paternò. Ora l’obiettivo è la promozione in D al più presto
paternò 2
città di teramo0
PATERNÒ (3-5-2): Romano; Sangarè, Intzidis, Mollica; Napoli, Greco (39’ st Virgillito), Valenca, Maimone (39’ st Viglianisi), Asero (51’ st Messina); Belluso (13’ st Grasso), Micoli. A disp: Truppo, Catania, Lo Monaco, Giannaula. Allenatore: Raciti.
CITTÀ DI TERAMO (3-4-2-1): Negro; Furlan (37’ st Cutilli), Pepe, Cangemi; Esposito, Massarotti (42’ st Marcado), Sanseverino, Ferraioli; D’Egidio (23’ st Rei); Tourè, Dos Santos (29’ st Santirocco). A disp: Di Donato, Cipolletti, De Marcellis, Palmentieri, Oses. Allenatore: Pomante.
Arbitro: Palmisano di Saronno (assistenti Cozza e Ottobretti).
Reti: 15' pt Napoli e 47’ st Asero.
Note: spettatori 1000 circa con almeno 100 tifosi ospiti. Espulso al 19’ st Ferraioli per doppia ammonizione. Ammoniti Massarotti, Pepe, Asero, Mollica, Grasso, Intzidis.
PATERNÒ
A Firenze vanno Paternò e Solbiatese. Il verdetto del ritorno in terra siciliana è amaro per il Teramo che gioca bene, ma viene sconfitto per 2-0 e la vittoria dell’andata non basta per approdare in finale della Coppa Italia di Eccellenza. Un vero peccato per i biancorossi perché se la sono giocata fino al triplice fischio e anche in inferiorità numerica hanno creato grattacapi ad un Paternò concreto quanto convinto dei suoi mezzi. In avvio i padroni di casa partono sparati: pressano e premono. Al quarto d’ora palla per Belluso che scatta in profondità, Negro, in uscita bassa, rimedia come può, la palla arriva a Napoli che spedisce in rete nell’entusiasmo generale. Il Teramo subisce il contraccolpo del gol: al 21’ Napoli, da destra, crossa per Asero, colpo di testa, Negro smanaccia in angolo. A questo punto si svegliano gli abruzzesi. Crescono. Alla mezz’ora chance per i diavoli rossi con D’Egidio e Tourè che, in contropiede, si fa anticipare da Intzidis al momento del tiro. Nella ripresa gli ospiti continuano a premere alla ricerca del pareggio. Il Paternò arretra il baricentro e cerca di giostrare in contropiede. Svolta del match al 19’ quando Ferraioli prende il secondo giallo e chiude così la sua partita. Il Teramo non si abbatte, continua ad attaccare. Sebbene in 10, fa sempre la partita, attacca mentre il Paternò va in contropiede. Al 43’ Grasso vola a destra, serve Napoli che assiste Micoli, palla rimpallata che finisce addosso a Viglianisi il quale, tutto solo, tira addosso a Negro uscito prontamente incontro. Il 2-0, però, è questione di attimi perché, al 47’, contropiede di Micoli per Grasso il quale vede Asero libero. L’esterno scende come un Intercity e spara un fendente che gonfia la rete di Negro. Non è finita. Al 49’ lancio lungo dalle retrovie, Pepe fa da sponda per Santirosso, Romano fa scorrere la palla sul fondo provocando un brivido nei tifosi paternesi. 2-0 per il Paternò dopo il 2-1 per il Teramo all’andata.
Il Teramo si rituffa in campionato per festeggiare al più presto la promozione in D. La capolista tornerà in campo domenica a Vasto, ma non avrà i tifosi al seguito perché la prefettura di Chieti ha previsto il divieto di trasferta per i biancorossi.
città di teramo0
PATERNÒ (3-5-2): Romano; Sangarè, Intzidis, Mollica; Napoli, Greco (39’ st Virgillito), Valenca, Maimone (39’ st Viglianisi), Asero (51’ st Messina); Belluso (13’ st Grasso), Micoli. A disp: Truppo, Catania, Lo Monaco, Giannaula. Allenatore: Raciti.
CITTÀ DI TERAMO (3-4-2-1): Negro; Furlan (37’ st Cutilli), Pepe, Cangemi; Esposito, Massarotti (42’ st Marcado), Sanseverino, Ferraioli; D’Egidio (23’ st Rei); Tourè, Dos Santos (29’ st Santirocco). A disp: Di Donato, Cipolletti, De Marcellis, Palmentieri, Oses. Allenatore: Pomante.
Arbitro: Palmisano di Saronno (assistenti Cozza e Ottobretti).
Reti: 15' pt Napoli e 47’ st Asero.
Note: spettatori 1000 circa con almeno 100 tifosi ospiti. Espulso al 19’ st Ferraioli per doppia ammonizione. Ammoniti Massarotti, Pepe, Asero, Mollica, Grasso, Intzidis.
PATERNÒ
A Firenze vanno Paternò e Solbiatese. Il verdetto del ritorno in terra siciliana è amaro per il Teramo che gioca bene, ma viene sconfitto per 2-0 e la vittoria dell’andata non basta per approdare in finale della Coppa Italia di Eccellenza. Un vero peccato per i biancorossi perché se la sono giocata fino al triplice fischio e anche in inferiorità numerica hanno creato grattacapi ad un Paternò concreto quanto convinto dei suoi mezzi. In avvio i padroni di casa partono sparati: pressano e premono. Al quarto d’ora palla per Belluso che scatta in profondità, Negro, in uscita bassa, rimedia come può, la palla arriva a Napoli che spedisce in rete nell’entusiasmo generale. Il Teramo subisce il contraccolpo del gol: al 21’ Napoli, da destra, crossa per Asero, colpo di testa, Negro smanaccia in angolo. A questo punto si svegliano gli abruzzesi. Crescono. Alla mezz’ora chance per i diavoli rossi con D’Egidio e Tourè che, in contropiede, si fa anticipare da Intzidis al momento del tiro. Nella ripresa gli ospiti continuano a premere alla ricerca del pareggio. Il Paternò arretra il baricentro e cerca di giostrare in contropiede. Svolta del match al 19’ quando Ferraioli prende il secondo giallo e chiude così la sua partita. Il Teramo non si abbatte, continua ad attaccare. Sebbene in 10, fa sempre la partita, attacca mentre il Paternò va in contropiede. Al 43’ Grasso vola a destra, serve Napoli che assiste Micoli, palla rimpallata che finisce addosso a Viglianisi il quale, tutto solo, tira addosso a Negro uscito prontamente incontro. Il 2-0, però, è questione di attimi perché, al 47’, contropiede di Micoli per Grasso il quale vede Asero libero. L’esterno scende come un Intercity e spara un fendente che gonfia la rete di Negro. Non è finita. Al 49’ lancio lungo dalle retrovie, Pepe fa da sponda per Santirosso, Romano fa scorrere la palla sul fondo provocando un brivido nei tifosi paternesi. 2-0 per il Paternò dopo il 2-1 per il Teramo all’andata.
Il Teramo si rituffa in campionato per festeggiare al più presto la promozione in D. La capolista tornerà in campo domenica a Vasto, ma non avrà i tifosi al seguito perché la prefettura di Chieti ha previsto il divieto di trasferta per i biancorossi.

