Il Teramo rende di più con la difesa a tre

Svolta tattica all’orizzonte. Per la trasferta di Venezia si spera di recuperare Jefferson. Di Paolantonio: «Ora sto bene»
TERAMO. Avanti a piccoli passi. La svolta definitiva tarda ad arrivare, ma in casa Teramo ci si aggrappa alla serie positiva in corso da quattro giornate (cioè da quando in panchina c'è Nofri) per guardare al futuro con moderato ottimismo. La classifica, in questo momento, non autorizza voli pindarici. Sabato, alle 16,30, è in programma la dura trasferta sul campo del Venezia di Pippo Inzaghi e servirà un Teramo all'altezza della situazione per uscire indenni dallo stadio Penzo. Il pari dell'altroieri contro il Padova, da accettare positivamente vista la forza della rosa avversaria, ha fatto emergere alcune considerazioni sui biancorossi. Una di queste è di natura tattica: la squadra sembra esprimersi meglio con il 3-5-2 rispetto al 4-4-2, i due moduli sui quali Nofri ha lavorato finora. Lo si era già notato nel secondo tempo di Santarcangelo, nel giorno del debutto del tecnico umbro. Il centrocampo ha bisogno di qualità e geometrie e con l'ingresso di Di Paolantonio (fondamentale il suo recupero) e l'accentramento di Petrella le cose sono nettamente migliorate. La sensazione è che Nofri ricorrerà al 3-5-2 in pianta stabile con il rientro di Carraro (già convocato per il Padova) e la crescita di Petermann. In attacco serve un cambio di passo. Se non segna Sansovini, a secco da due gare, si fa fatica a buttarla dentro. Preoccupa il digiuno di Croce (a bersaglio solo nella trasferta di Pordenone, un mese fa) e contro il Padova si è fatta sentire l'assenza di Jefferson, spalla ideale di Sansovini. Le condizioni dell'attaccante brasiliano, bloccato da un affaticamento al flessore nel riscaldamento pre-gara, sono da monitorare attentamente in vista del Venezia. Il Teramo deve poi migliorare sulle palle inattive: i tanti calci d'angolo sprecati col Padova hanno fatto storcere il naso ai tifosi, presenti in buon numero al Bonolis (1.834 spettatori, migliore afflusso stagionale). Cresce sempre di più, invece, la fase difensiva. Nelle ultime due sfide interne la porta di Rossi è rimasta inviolata. Con l'avvento di Nofri le reti subite sono state appena due, in quattro gare, mentre sotto la gestione di Zauli i gol al passivo erano stati addirittura otto (nelle prime quattro giornate).
Verso Venezia. A proposito dell'impegno di sabato nella tana del Venezia, questo il parere di Alessandro Di Paolantonio: «Si va lì con grandi stimoli e con il coltello tra i denti. E' una gara che aspetto da tempo. Non vedo l'ora di giocarla. La serie positiva deve darci la carica per affrontare il Venezia senza timori».
Di Paolantonio parla anche della sua condizione fisica: «Adesso sto bene. Non è stato facile stare fuori un mese. Sto ritrovando corsa e fiato. Ringrazio il mister per lo spazio avuto nelle ultime partite. Quando gioco a sinistra sono nel mio ruolo ideale, ma se devo adattarmi in altre zone del campo non mi tiro di certo indietro. Il pari con il Padova? Va accolto con il sorriso. In un campionato così equilibrato è importante muovere la classifica».
Il Venezia non attraversa un momento brillante. La squadra di Inzaghi ha perso nove giorni fa a Pordenone, cedendo il primato in classifica ai friulani, e ha pareggiato l'altroieri contro la Sambenedettese (in rimonta da 0-2) nel primo dei due impegni di fila tra le mura amiche.
I recuperi. Il girone B di Lega Pro si appresta a vivere un martedì importante per la classifica. Sono in programma domani i due recuperi della prima giornata: Sambenedettese-Padova (ore 14,30) e Albinoleffe-Maceratese (18,30). In caso di successo, la Samb di Ottavio Palladini si isserebbe al primo posto in solitaria. Stasera, sempre per l'alta classifica, interessante posticipo tra Parma e Feralpi Salò.
Gaetano Lombardino
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