Immenso Gasol Spagna stellare

21 Settembre 2015

Lituania ko, terzo titolo per il ct Scariolo

Troppa Spagna per la Lituania, troppo Pau Gasol per chiunque. L’Europa si inchina alla nazionale di Sergio Scariolo (terzo titolo continentale dopo quelli del 2009 e 2011), che fa un sol boccone della Lituania (80-63) e conquista il terzo titolo continentale della sua storia. Dopo i trionfi del 2009 e del 2011 le furie rosse si ripetono portando a casa una medaglia d’oro tutt’altro che scontata, dopo una prima fase nella quale l’eliminazione sembrava a un passo. Indiscusso miglior giocatore della finale è stato Gasol: il centro dei Chicago Bulls, con 25 punti, 12 rimbalzi e quattro assist, ha dominato in tutti i lati del campo.

Per l’Italia, che nel corso della manifestazione aveva battuto la Spagna, per poi soccombere proprio alla Lituania ai quarti di finale, la magra consolazione di vedere uno spicchietto tricolore sul parquet di Lille: oltre al coach spagnolo Sergio Scariolo, anche il pescarese Luigi Lamonica, primo arbitro dell’incontro e protagonista di una direzione impeccabile.

Il match prometteva scintille ed era aperto a qualsiasi pronostico, ma in realtà l’equilibrio è durato appena un paio di possessi. L’avvio della Spagna è semplicemente devastante: la difesa funziona bene, dall’altraparte Llull e Fernandez scavano un break di 11-4 in tre minuti. Non è un fuoco di paglia, perché Pau Gasol sale in cattedra e con quattro canestri di fila permette ai suoi di arrivare alla prima sirena sul 19-8. Maciulis dà qualche segnale di vitalità, ma Fernandez e Mirotic sono scatenati, mentre Gasol è ancora perfetto. Il divario cresce sino al +16 (34-18), poi Seibutis pratica il massaggio cardiaco ai suoi con due triple in mezzo minuto, che sommate al super canestro di Maciulis sulla sirena portano le squadre all’intervallo sul 41-33.

La riscossa lituana sembra appena cominciata, ma la Spagna deve ancora mostrare il meglio del suo repertorio. Il terzo quarto, terminato 29-10, è un capolavoro di classe, coraggio e forza fisica da parte della nazionale iberica. Niente rimonta, anzi, la partita svolta in maniera netta e definitiva. La Lituania appare stanca e un po’ frustrata (ne fa le spese Fernandez, speronato malamente da Jankunis su un blocco e costretto a uscire), ma la squadra di Scariolo vola sino al +18 (60-42) grazie a una tripla di Claver.

La squadra di coach Kestutis Kemzura prova a riaprire la partita con la forza della disperazione, ma la coperta è sempre troppo corta, soprattutto in difesa: dove Gasol si traveste anche da assist-man servendo a Claver il cioccolatino del 62-46 a 7’ dalla sirena.

Maciulis e Valanciunas tentano un ultimo assalto, ma la Spagna ruggisce ancora in difesa e la tripla di Sergio Llull a poco più di 4’ dalla sirena vale il nuovo +15 ed è già come una pietra tombale sul match (69-54).

Il siparietto tutto italiano tra Scariolo e Lamonica, che discutono animatamente per un fallo non fischiato (e il coach bresciano si becca un fallo tecnico), mette pepe sulle ultime battute di una finale spettacolare sino all’ultimo.

Con Gasol che, tanto per gradire, infila da oltre la linea dei 6,75 la tripla della staffa a 1’40”. Poi la grande festa per una squadra che non si stanca mai di stupire e di dare lezioni di basket.

@andreasini78

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