In 14mila sugli spalti nonostante la pioggia

22 Settembre 2016

Alla fine momenti di tensione tra i componenti delle panchine. In tribuna osservatori del Leeds

PESCARA. Il maltempo non ha fermato i tifosi biancazzurri. Sono stati loro gli ultimi a credere fino alla fine nella vittoria che però non è arrivata. La pioggia è caduta in abbondanza nel pomeriggio e in parte anche durante il primo tempo, ma il pubblico pescarese ha risposto bene all'appello incitando la squadra dall'inizio fino al triplice fischio dell'arbitro Banti di Livorno. Agli 8.475 abbonati, dato definitivo diffuso dalla società, si sono aggiunti i 5.228 paganti, compresi i 235 supporter del Torino assiepati nel settore ospiti. Alla fine, sulle gradinate dello stadio Adriatico-Cornacchia erano presenti 13.703 spettatori.

In Curva Sud il club ha ospitato i ragazzi delle scuole calcio affiliate al Delfino e gli studenti di alcune scuole medie di Pescara e del circondario. Qualche offesa tra le due tifoserie, tra le quali non c'è un bel rapporto, mentre in campo l'aria era distesa con gli abbracci nel prepartita tra i due tecnici amici, Massimo Oddo e Sinisa Mihajlovic, compagni di squadra nella Lazio dal 2002 al 2004, e tra Alberto Aquilani e Cesare Bovo, entrambi cresciuti nella Roma. In tribuna prendevano appunti gli osservatori della Nazionale di Giampiero Ventura e dell'Under 21 di Luigi Di Biagio. Tra gli emissari delle squadre di club va segnalata la presenza di alcuni uomini dell'area scouting del Leeds, a conferma della tendenza diffusa degli ultimi anni, con le società inglesi sempre più interessate ai talenti nostrani. Primo tempo poco emozionante. Uno dei pochi brividi lo ha regalato Hart, il portiere del Torino ex Manchester City, che ha rischiato l'autorete con un intervento goffo. I tifosi pescaresi hanno urlato al gol, ma all'arbitro Banti è bastata una rapida consultazione per far proseguire il gioco. Peraltro, le immagini della goal line technology hanno confermato la validità della decisione presa dal direttore di gara. Poco dopo, però, nessuno ha potuto interrompere l'esultanza dei sostenitori biancazzurri che sono letteralmente esplosi quando Banti ha tirato fuori il cartellino rosso ai danni di Acquah. Il fallo ingenuo del centrocampista su Caprari ha spinto l'arbitro ad estrarre il secondo giallo all'indirizzo del 24enne ghanese, che era già stato ammonito in precedenza per un intervento irregolare ai danni di Memushaj.

Nella ripresa il coinvolgimento del pubblico è cresciuto in maniera esponenziale. La Curva Nord ha alzato il decibel e, soprattutto negli ultimi venti minuti, il cuore pulsante della tifoseria biancazzurra ha cercato in tutti i modi di spingere il Delfino verso il successo. L'espulsione di Vives al 33' del secondo tempo ha infiammato ancora di più la contesa, ma due minuti dopo, proprio sotto la Nord, la conclusione di Memushaj si è stampata sul palo.

C'è stato anche un momento di grande paura, con lo stadio in silenzio quando Belotti si è involato verso la porta difesa da Bizzarri, ma per fortuna il suo fendente ha colpito il legno. L'ultima chance è capitata sulla testa di Biraghi, che però ha fallito il colpo di testa che avrebbe mandato in visibilio i pescaresi. Al triplice fischio qualche scintilla tra alcuni componenti delle due panchine, con Bruno che si è beccato con un calciatore granata. Ci ha pensato Massimo Oddo a placare gli animi. Poi, il consueto abbraccio con la Curva Nord.

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