In diecimila alla partenza Ciccone commuove Penne

Il teatino sul palco indossa la casacca con i nomi delle vittime di Rigopiano Entusiasmo alle stelle prima del via dato dai sindaci Semproni e Lacchetta
PENNE. Una marea di gente ha accolto e applaudito la partenza della decima tappa del Giro d’Italia, la più lunga di tutta la corsa con i suoi 239 km, la Penne-Gualdo Tadino. Alla partenza, in circonvallazione Aldo Moro a Penne si sono ritrovati appassionati provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo. Per le strade colombiani, olandesi e tedeschi. Entusiasmo alle stelle e per le vie della città circa 10mila persone. Uno dei momenti più attesi è stato quello delle firme da parte dei corridori sul foglio gara. Alla spicciolata, dalle 10 alle 10,50 circa, sono saliti sul palco ad apporre la loro firma tutti e 170 i corridori ancora in corsa. Tra i beniamini del pubblico Fabio Aru, Chris Froome, la maglia rosa Simon Yates e il teatino Giulio Ciccone che, sul palco, ha indossato una casacca ricevuta in dono dai parenti delle vittime di Rigopiano. «Volevo salire al foglio firme con questa casacca che mi è stata donata dai parenti delle vittime di Rigopiano. Va a loro il mio pensiero», ha detto Ciccone dal palco scatenando l’applauso commosso della folla. Presenti sia il sindaco di Penne Mario Semproni sia il primo cittadino di Farindola, Ilario Lacchetta. A Penne si sono ritrovati davvero in tanti, anche i campioni del passato: da Maurizio Fondriest a Vittorio Adorni, da Alessandro Ballan a Gianni Motta. «Ringrazio il Giro per il grande entusiasmo che ha riportato in tutta la nostra comunità. Da una settimana la nostra cittadina si è vestita a festa per l’occasione», ha sottolineato Semproni.
Prima del via, dato proprio dai due sindaci di Penne e Farindola, la carovana del Giro ha intrattenuto i tantissimi intervenuti con giochi premio, musica, balli e lancio di simpatici gadget. Sul palco di Penne è stato premiato dall’assessore regionale ai parchi Donato Di Matteo l’ex ciclista pescarese Giuseppe Scurti. «È proprio il caso di dire che il Giro ha risvegliato in noi un amore infinito», ha detto Ilario Lacchetta riferendosi al nome della coppa del Giro, Trofeo senza fine.
«È stato un evento storico per la nostra città, abbiamo visto una grande sinergia di operatori economici del territorio. Un evento internazionale utile a promuovere la nostra città e innescare il rilancio turistico. Ringrazio i nostri dipendenti comunali per l'ottimo lavoro svolto in questi giorni. Penne con il suo centro storico può ospitare eventi importanti», ha commentato Gilberto Petrucci, assessore del Comune di Penne e da sempre volto noto del ciclismo abruzzese.
Francesco Bellante
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