In serie C il Pineto si gode il gioiellino Marrancone

Dopo due pareggi consecutivi, domenica allo stadio Mariani-Pavone ci sarà lo scontro play off con il Campobasso. (Nella foto, Alessandro Marrancone)
PINETO. Il pareggio maturato in casa del Pontedera soddisfa solo in parte i biancazzurri. L'1-1 non interrompe la striscia positiva, ma allo stesso tempo non permette loro di approfittare del passo falso dell'Ascoli, superato dalla Juve U.23, per portarsi a due lunghezze dal terzo posto, oggi distante quattro punti. E, soprattutto, permette al Campobasso, prossimo avversario, di poter tentare l'aggancio al quarto posto nello scontro diretto, che si giocherà domenica, alle 17,30, al Mariani-Pavone. Le due squadre, infatti, sono separate in classifica da soli tre punti e le motivazioni non mancheranno, visto che il Pineto è reduce da due pareggi consecutivi dai quali avrebbe, per gioco e occasioni, potuto raccogliere qualcosa in più.
Contro l'ultima della classe, in controtendenza rispetto alla maggior parte delle gare giocate, la squadra di Tisci ha steccato in partenza, irretita da un Pontedera alla ricerca di punti salvezza, ed è andata sotto. Fondamentali si sono rivelati i cambi, in una ripresa totalmente diversa, che ha riscattato il Pineto: gli ingressi di Schirone e, soprattutto, di Marrancone (autore del gol del pari) hanno portato maggiore vivacità sulla trequarti e permesso di riportare la gara in parità, per poi sfiorare la vittoria nel finale, quando il palo e il salvataggio in extremis di Caponi, hanno negato al Pineto la gioia dei tre punti. In attesa dell'arrivo di un attaccante dal mercato di gennaio, con l'affare Zagrè sempre in attesa di sviluppi e dell'ok da parte del Ravenna che potrebbe arrivare anche nelle prossime ore, il Pineto si gode il ritorno al gol del giovane Marrancone. «Quando ho visto arrivare il cross», ha raccontato il 20enne attaccante, «sono saltato, forse in modo non troppo corretto, ma fortunatamente la palla è andata in porta. Nel primo tempo abbiamo fatto un po' fatica», ha continuato, «ma lo avevamo messo in conto. Quando vai a giocare sul campo di una squadra che lotta con il coltello fra i denti per cercare di ottenere la salvezza, è sempre tosta. Siamo partiti male. E il primo tempo si è giocato poco e in maniera sporca. Nel secondo ci siamo ripresi e abbiamo lottato fino alla fine».

