Intanto c’è l’Adriatico da riconquistare

Domenica arriva la Viterbese: la vittoria tra le mura amiche manca da novembre
PESCARA. Quando il Pescara affronterà la Viterbese, domenica alle 14.30, saranno passati ben 70 giorni dall’ultima vittoria all’Adriatico (2-0 con il Messina). Da quel pomeriggio del 13 novembre solo un pareggio in 4 partite casalinghe, il beffardo 2-2 del 7 gennaio con il Latina. In precedenza tre sconfitte di fila contro Picerno, Taranto e Catanzaro. Proprio nel match perso con la capolista di Vincenzo Vivarini lo scorso 27 novembre è iniziata la crisi dei biancazzurri, che lunedì a Crotone hanno collezionato la sesta sconfitta nelle ultime 8 gare, nelle quali hanno totalizzato appena 4 punti (la vittoria a Monopoli e, come detto, il pari con il Latina). Serve un cambio di marcia: l’entusiasmo che si respirava nell’ambiente è un lontano ricordo e bisogna fare di tutto per riaccenderlo.
Il Delfino è atteso da due partite consecutive in casa, occasioni da sfruttare appieno per invertire la rotta. Dopo il match con la Viterbese, infatti, domenica 29 gennaio (ore 17.30) arriverà il Foggia. Intanto, per sfida con la Viterbese, tranne Pellacani tutti a disposizione di Alberto Colombo, che dovrebbe confermare la stessa formazione schierata nelle ultime due gare contro Latina e Crotone. Unico dubbio in attacco con Kolaj che scalpita per un posto da titolare. L’ex Novara contende una maglia a Desogus e Cuppone. A proposito, ieri quest’ultimo sul proprio profilo Instagram ha lanciato un messaggio ai tifosi. «Usciremo da questa situazione perché siamo una squadra forte», il commento pubblicato dall’attaccante salentino, che a Crotone ha colpito un palo clamoroso sullo 0-0. Cuppone (5 reti in stagione) non segna dallo scorso 30 ottobre nella trasferta con la Virtus Francavilla e non vede l’ora di tornare a gioire. In realtà, tutti gli elementi del reparto offensivo sperano di ritrovare la via del gol. Gli ultimi acuti degli attaccanti biancazzurri risalgono all’11 dicembre nella sfida a Monopoli, vinta (1-2) con sigilli di Vergani e Desogus. Da quel giorno, in 4 incontri, il Pescara ha segnato solo due reti con il Latina grazie a un difensore (Cancellotti su rigore) e un centrocampista (Mora). (g.t.)
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