Inter, aria di crisi L’imputato è Mazzarri

3 Novembre 2014

MILANO. La serenità in casa Inter è durata solo due giorni. Il tempo di godere delle due vittorie consecutive, anche se per nulla entusiasmanti, con Cesena e Sampdoria. Poi a Parma si sono visti...

MILANO. La serenità in casa Inter è durata solo due giorni. Il tempo di godere delle due vittorie consecutive, anche se per nulla entusiasmanti, con Cesena e Sampdoria. Poi a Parma si sono visti tutti i limiti della formazione nerazzurra: gioco lento e poco fluido, un attacco per nulla incisivo con un Palacio irriconoscibile e una difesa distratta oltre che sfortunata. E sul banco degli imputati ci va ancora Mazzarri.

Per la seconda volta l'Inter ha faticato con squadre in difficoltà. La batosta casalinga 4-1 col Cagliari aveva fatto urlare allo sdegno, perché i sardi fino alla partita del Meazza non avevano ancora festeggiato un successo in campionato. Il Parma di Donadoni sabato è sceso in campo al Tardini come fanalino di coda della Serie A e in piena crisi di risultati, ma la doppietta di De Ceglie ha rilanciato gli emiliani e messo in croce gli uomini di Mazzarri. Sei gol e due sconfitte contro le allora ultime della classe. Un bilancio che preoccupa e l'occasione di avvicinarsi alla zona Champions sfumata sotto le giocate di Cassano.

Mazzarri ha molto da rivedere e deve farlo in fretta se vuole far tacere definitivamente le critiche e dissipare le nuvole sul suo futuro. Nel calcio italiano senza continuità non si ottengono traguardi soddisfacenti. Invece di fare il salto di qualità, l'Inter ha fatto due passi indietro. La squadra fatica a costruire, il gioco è macchinoso. Le punte non concretizzano perchè Icardi è uomo d'area che aspetta solo palloni giocabili, mentre Palacio che potrebbe supportare di più la manovra, non è in condizione e commette errori di categoria inferiore.

Preoccupa anche l'atteggiamento della squadra: poco aggressivo e talvolta remissivo. E pensare che la cattiveria in campo è uno dei marchi di fabbrica del tecnico toscano. Oggi Mazzarri dovrebbe recuperare Guarin, Osvaldo e Nagatomo che si alleneranno in gruppo. Già giovedì col Saint Etienne quindi alcuni elementi potranno rifiatare, ma allo stesso tempo l'alibi dell'emergenza infortunati non potrà più essere utilizzata dall'allenatore.

Sabato sera al fischio finale i tifosi sui social hanno esternato le loro perplessità come dopo la sconfitta con il Cagliari e su Twitter è tornato a far tendenza l'hashtag #MazzarriVattene. Il rapporto con la piazza è al minimo storico, non c'è fiducia nel lavoro del tecnico. Non c'è clemenza e probabilmente ancora fischi accoglieranno il tecnico domenica prossima a San Siro contro il Verona.