Inter da 10 e lode, la Juve risorge

8 Aprile 2021

Conte batte il Sassuolo e vola a +11 sul Milan. Pirlo piega il Napoli e allontana i fantasmi

MILANO. Le vittorie a volte non si sommano tra loro, ma si pesano. E quella dell’Inter contro il Sassuolo nel recupero della 28ª giornata pesa, eccome. Non solo perché è la decima consecutiva (mai così tante di fila dal 2006/07), ma perché permette a Conte di mettere le mani sullo scudetto: il 2-1 ai neroverdi firmato Lukaku e Lautaro lancia i nerazzurri a +11 sul Milan secondo in classifica, quando mancano 9 giornate alla fine. Una vittoria di fronte a un Sassuolo in piena emergenza ma che non ha rinunciato al suo gioco e anzi, nel finale, ha sognato anche il colpaccio in rimonta. Una gara riassumibile in un dato, ovverosia il 33% di possesso palla dei nerazzurri, la cifra più bassa di tutta la stagione. Il Sassuolo gioca, l’Inter segna. Alla prima vera occasione l’Inter passa: apertura volante di Lautaro per Young, cross sulla testa Lukaku che anticipa Chiriches e batte Consigli. Un gol che permette al belga di continuare ad inseguire le 30 reti stagionali (è a quota 27), che gli permetterebbe di eguagliare Meazza e Nyers come unici nella storia dell’Inter capaci di segnare almeno 30 gol per due stagioni di fila. L’episodio che sembra mettere la partita nelle mani dell’Inter arriva a metà ripresa, quando Raspadori va giù in area su una trattenuta di De Vrij: Irrati lascia correre, i nerazzurri ripartono in contropiede e Lautaro, servito da Lukaku, con un mancino ad incrociare fa 2-0. Non interviene nemmeno il Var, nonostante le proteste dei neroverdi («era rigore, Irrati non mi piace come arbitro», le parole di De Zerbi a fine gara) e l’Inter sembra potersi mettere i tre punti in tasca. Con la partita che ormai sembrava chiusa, ci pensa Hakimi con una dormita a riaprirla: dopo un rimpallo la palla arriva a Traoré, che accorcia con un destro all'incrocio da posizione defilata. A quel punto il Sassuolo si spinge in avanti alla ricerca del 2-2, ma non riesce nella rimonta. E ora l’Inter può iniziare a fare i conti: con il +11 sul Milan in tasca, basteranno 16 punti nelle ultime nove gare per poter festeggiare.
Angelo Caradonna