Inter, i giorni del salto di qualità

30 Settembre 2019

Mercoledì a Barcellona e domenica la sfida ai bianconeri

MILANO. Ora l'Inter dovrà alzare l'asticella. L'euforia della sesta vittoria consecutiva proietta Conte verso grandi ambizioni, del resto da 53 anni nel club nerazzurro non si vincevano le prime sei partite di campionato, dai tempi di Herrera nel 1966-67 quando comunque non riuscì a vincere nessun trofeo a fine stagione.
Quell'anno lo scudetto fu della Juventus, a riprova del fatto che per l'Inter il cammino è ancora lungo e gli esami sono appena iniziati. Ora c'è una settimana verità in cui l'Inter dovrà provare l'impresa: fare bene al Camp Nou e rilanciare il cammino in Champions dopo la brutta prova con lo Slavia Praga e vincere a San Siro contro la Juventus per blindare il primo posto in classifica, mandare un segnale forte al campionato e portarsi a cinque punti di vantaggio dai bianconeri.
Mercoledì non sarà affatto semplice per l'Inter recuperare contro i blaugrana quanto perso per strada al debutto con lo Slavia Praga. Nel Barcellona è in forse la presenza di Lionel Messi a causa di una elongazione all'adduttore della coscia sinistra. Per far bene al Camp Nou serve la formazione migliore, domenica però a San Siro c'è la Juventus con lo scontro diretto per il titolo. In Champions giocherà probabilmente l’ex Alexis Sanchez che ha segnato al debutto da titolare al Marassi ma ha macchiato la sua prova con una espulsione.