Inter, via Fassone. In pole c’è Zanetti

19 Settembre 2015

Thohir licenzia il dg, ultimo dirigente dell’era Moratti. Roma, recuperato Pjanic

MILANO. Fine della corsa. La notizia filtra nella notte scorsa: Marco Fassone, direttore generale dell'Inter, lascia il club. O meglio, la dirigenza guidata dal magnate indonesiano Thohir e da Bolingbroke lo ha cortesemente invitato ad andare via. In altre parole, un licenziamento in piena regola dopo tre anni di incomprensioni e di difficoltà.

Il rapporto non è mai decollato, un po’ per il passato bianconero del dirigente e un po’ per alcune scelte strategiche legate al mercato e alla querelle per lo stadio di San Siro. Il “caso” c'è, ma non si vede: l'Inter - attraverso il suo ufficio stampa - fa sapere di aver appreso la notizia dai media. Né conferme, né smentite. Si attende un comunicato ufficiale, come avvenne per Marco Branca, altro epurato della nuova era Inter, sempre più indonesiana. Degli anni d'oro di Moratti non resta niente o quasi: l'ex presidente ha preferito rinunciare a ogni carica, lo stesso ha fatto il figlio Angelomario. Poi Branca e Fassone, entrambi defenestrati. L'ormai ex dg diserta gli impegni pubblici, declina l'invito al Coni, dove si parla di medicina sportiva, va invece a raccogliere le sue cose ad Appiano Gentile, saluta la squadra e lo staff tecnico.

Un'uscita silenziosa coerente con un'esperienza luci e ombre, come quelle relative allo scambio Guarin-Vucinic, bloccato da Thohir in seguito alla reazione rabbiosa dei tifosi nerazzurri. Adesso si pensa già al successore, forse Javier Zanetti o lo stesso Bolingbroke; più lontana l'ipotesi di un ritorno di Ramiro Cordoba.

Da Milano a Roma. Garcia recupera Pjanic, probabilmente già a partire dalla sfida in programma domani pomeriggio all’Olimpico contro il Sassuolo, una importante opzione in più a centrocampo. L’altra novità emersa è la possibilità di vedere Iturbe nel tridente offensivo.

Domani torna in campo anche la Juventus, a Genova. Contro i rossoblù Allegri farà turnover, ma non esasperato: Dybala al posto di Mandzukic, Alex Sandro al posto di Evra. Per il resto il tecnico dà fiducia alla squadra iniziale di Manchester.