Jackson: Roseto, iniziamo la risalita

1 Novembre 2014

Presentato il nuovo americano disponibile già contro Treviglio: «Play o guardia non fa differenza, deciderà il coach»

ROSETO. Arrivato da poche ore in Italia, è subito tempo di interviste per Darryl Joshua Jackson, guardia tiratrice che vestirà la canotta numero 22 dell’Industrialesud Roseto: «Sono contento di avere questa opportunità con Roseto, ho tanta voglia di ripagare la società che mi ha scelto».

Arriva in una squadra che non viaggia proprio in acque tranquille: «Lo so, siamo ancora a zero vittorie, dobbiamo migliorare il nostro gioco, e fare tutto il possibile per tornare subito alla vittoria». Viene dipinto come un giocatore che può giocare sia da playmaker che da guardia: che ruolo preferisce? «Penso di poter giocare bene in entrambi i ruoli, a seconda delle esigenze della squadra e del coach; soprattutto in difesa penso di farmi rispettare; so di dover lavorare duramente nei prossimi giorni, sia per migliorare la mia condizione fisica, che per entrare nei giochi del coach, che già oggi (ieri, ndc) abbiamo iniziato a provare».

Questa è la sua seconda esperienza in Italia, dopo le sei gare in serie A l’anno scorso a Brindisi: «La prima volta è durata troppo poco», sorride, «ma non mi lamento; in realtà ho una buona esperienza, avendo giocato in Germania, in Georgia (tra l’altro nel Sukhumi, la stessa squadre di Nika Metreveli) e fatto anche l’Eurolega quando ero in Romania». Arriva in sostituzione dell’altro Usa Usher, che per la società non dava sufficienti garanzie: pensa di poter essere l’uomo giusto, capace di segnare e dare leadership? «Io penso anzi spero di sì», conferma Jackson, «farò tutto il possibile per aiutare Roseto a tornare alla vittoria».

A questo punto quindi, non resta a Roseto che metterlo in campo: «Tecnicamente siamo a posto», conferma il gm Fossataro, «il tesseramento è stato fatto nei tempi previsti. Quindi se il giocatore scenderà sul parquet o meno lo deciderà l’allenatore Trullo».

Eh già, perché in realta Devon Usher è ancora a Roseto: «Fino a lunedì sicuramente», conferma il gm, «stiamo trattando col suo agente in modo amichevole, visto che sembra che abbia avuto almeno quattro richieste in Italia».

Coach Trullo, lei è contento di Jackson ? «Sicuramente, dopo Legion era la miglior scelta possibile in questo momento, forse è ancora un pochino indietro a livello fisico com’è logico del resto, ma devo dire che mi piace molto il suo grado di comprensione della pallacanestro, cosa importante per entrare nei nostri meccanismi; del resto su questo punto concordavano tutti gli allenatori che l’hanno avuto, sia Bucchi a Brindisi, che Di Fonzo che lo ha nella nazionale maltese». Una Roseto rigenerata può adesso, mettere nel mirino Treviglio, che arriverà domani al PalaMaggetti: i due punti ora sono d’obbligo.

Qui Proger. Domani Chieti a Recanati (ore 18) dopo due sconfitte consecutive. «La Trasferta di Recanati è un’occasione importante per tornare al successo», ha detto in settimana il pivot Ancellotti. «E' normale prevedere una gara tirata fino al suono della sirena. Affronteremo una squadra con la quale ci siamo confrontati in precampionato e che conosciamo bene, siamo consapevoli delle difficoltà che incontreremo ma anche del fatto che possiamo giocare ad armi pari contro chiunque». In settimana da registrare qualche problema per capitan Cardillo che è stato fermo martedì per una fastidiosa ferita su uno stinco. Per la vicina Recanati partiranno un pullman da 64 posti più numerose auto private, dunque nutrita la pattuglia di tifosi al seguito della Proger. La squadra, sempre considerata la breve distanza, partirà per la cittadina marchigiana nel pomeriggio di domani.

Marco Rapone

Luca Colella

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