Juniores, aggressione all’arbitro: 5 anni al giocatore del Luco

1 Dicembre 2017

Cori razzisti in Promozione: Nuova Sant a porte chiuse Castronovo, ko a tavolino per le spinte al direttore di gara

Stavolta le brutte notizie, dal punto di vista disciplinare, arrivano dalla Delegazione aquilana della Figc presieduta da Claudio Nardis. E, cosa ancor più grave, da un campionato giovanile. Precisamente quello Juniores, teatro di un'aggressione perpetrata da alcuni giocatori (peraltro giovanissimi) ai danni di un loro quasi coetaneo. La cui unica colpa, evidentemente, era di indossare una divisa da arbitro. Motivo sufficiente, purtroppo, per mandarlo al pronto soccorso, con lesioni giudicate guaribili in sette giorni.
La gara incriminata è San Gregorio-Luco Calcio, del girone aquilano Juniores. Portata regolarmente a termine (3-2 il punteggio finale) dall'aquilano Alessio Aloisi. Che però, al termine della stessa, secondo quanto pubblicato sul comunicato federale n° 21, è stato aggredito fisicamente e verbalmente da un gran numero di tesserati del Luco, molti dei quali non identificati. Non tutti però, visto che due di essi sono stati sanzionati dal giudice con pesanti squalifiche. La più dura delle quali riferita al calciatore Ayoub El Attaouy: appiedato per ben cinque anni (fino al 26-11-2022) in quanto autore materiale del calcio che «attingendo alla gamba sinistra l'arbitro», si legge nella motivazione, «lo faceva cadere a terra procurandogli intenso dolore e, come detto, una lesione di sette giorni certificata dal pronto soccorso». L'altra squalifica, fino al 30 marzo 2018, è stata invece comminata «per responsabilità oggettiva» al capitano della squadra ospite Antonio Paris, e resterà in vigore sino a quando non sarà identificato il secondo colpevole, ovvero il tesserato che ha colpito l'arbitro sul costato destro, mentre alla società è stata inflitta una multa di 500 euro.
Quanto al giudice sportivo regionale, non è stata una settimana scandita da eventi di particolare gravità, anche se va registrata l'ennesima gara chiusa anzitempo dall'arbitro. E' accaduto nel girone B del campionato di Seconda categoria, in occasione della sfida Castronovo-Lo Schioppo. Sospesa al 47' st (sul punteggio di 1-2) «perché, a seguito di espulsione comminata ai danni di un calciatore locale, l'arbitro veniva circondato da vari giocatori della formazione ospitante che lo strattonavano e spintonavano senza conseguenze». Di qui la decisione di decretarne la fine anticipata e la conseguente sconfitta per 0-3 a tavolino comminata al Castronovo, punito pure con un'ammenda di 300 euro. Ammonta invece a 400 euro la multa inflitta alla Nuova Santegidiese (Promozione girone A), obbligata anche a giocare a porte chiuse la sua prossima gara casalinga (quella del 10 dicembre, col Pontevomano), per il comportamento dei propri sostenitori che «nel corso del secondo tempo intonavano cori costituenti espressione di discriminazione razziale nei confronti di calciatore avversario, generando clima di tensione sia all'interno che all'esterno del terreno di gioco, costringendo l'arbitro all'interruzione temporanea del match». E sempre per gli eccessi delle rispettive tifoserie, in Prima categoria sono state punite con altrettante sanzioni pecuniarie il Nereto (300 euro per aver attinto con sputi l'arbitro, mentre rientrava negli spogliatoi) ed il Casoli 1966: 200 gli euro inflitti al club teramano, per il lancio di una bottiglia di plastica contro l'arbitro, colpito ad una spalla.
Variazioni. Domani due anticipi in Promozione: Piano della Lente-Mutignano, nel girone A, e Castiglione Val Fino-Ortona, in quello B; la sfida Pucetta-Notaresco (girone A) si giocherà domenica, ma a Luco dei Marsi.
Stefano De Cristofaro
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