Juve alla riscossa, l’Inter con Eriksen

2 Febbraio 2020

All’ora di pranzo la capolista contro la Fiorentina con Dybala, alle 15 tocca alla Lazio e stasera ai nerazzurri a Udine 

TORINO. Perdere una partita è «pesante», per di più giocando male. Farlo alla Juventus, dove i tifosi si conquistano con i risultati, lo è ancora di più.
Maurizio Sarri si scrolla di dosso le polemiche per le parole d'affetto per i giocatori del Napoli, sentimento «ovvio» - sostiene - per chi lo ha aiutato a scalare le vette del calcio sino ad arrivare alla Juventus, e chiede alla sua squadra di «riflettere». Contro la Fiorentina (oggi ore 12,30) vuole un'altra prestazione, per tornare a fare punti e tenere a distanza le inseguitrici. «Vorrei essere ricordato per aver vinto qualcosa, anche se qui è un'abitudine», aggiunge, «ma vorrei vincere qualcosa di importante...». La strada è quella giusta, nonostante il feeling con l'ambiente non sia ancora sbocciato del tutto. «Dopo domenica i tifosi erano giustamente arrabbiati per il brutto risultato e la brutta prestazione. Per quanto mi riguarda, le mie parole nel dopo partita sono state strumentalizzate», spiega Sarri, che dice però di non essere preoccupato. «Il percorso finora è buono: abbiamo fatto meglio in Champions e in Coppa Italia rispetto all'anno scorso, ma tutti noi abbiamo la sensazione che si possa crescere. Non ci sono dati preoccupanti, ma partite sì, come in Supercoppa e con il Napoli, che sono arrivate tutte e due alla fine di un ciclo. Questa può essere una indicazione». Ecco scattare allora la riflessione. «In una fase della stagione dopo il vantaggio calavamo di intensità, ma nell'ultimo periodo la squadra mi sembrava in evoluzione. A Napoli ci siamo ricascati», è l'analisi del tecnico, «quindi è logico che si debba innescare un livello di reazione superiore, anche se non è facile perché è più una questione mentale che fisica». Un errore da non ripetere contro la Fiorentina: «Difende con una intensità, una densità e un'applicazione non comuni, difesa bassa e ripartenze», afferma. Difficile rivedere da subito il tridente, rinviato ma non bocciato; è invece sicuro il ritorno di Pjanic dopo l'infortunio di Napoli. In porta ci sarà Szczesny, scelta che rinvia il record di presenze di Buffon, mentre in attacco Dybala è favorito su Higuain per affiancare Ronaldo, supportati da Ramsey ma con la carta Douglas Costa pronta ad essere calata sul tavolo: «Per noi è importante», conclude. «Al top della condizione è un giocatore che può spostare gli equilibri delle partite, è da prendere in considerazione ogni volta».
Angelo Caradonna