Juve con l’Udinese per l’allungo

15 Ottobre 2016

Allegri in dubbio se schierare Marchisio. C’è Napoli-Roma e Sarri fa il pompiere: non è decisiva

TORINO. Battere l’Udinese, sulla cui panchina debutta l’ex Gigi Delneri, e tentare una prima fuga stagionale approfittando dello scontro diretto tra Napoli e Roma. Anche se il «campionato è ancora lungo», come ha ricordato il tecnico Massimiliano Allegri vuole trarre il massimo vantaggio dal turno sulla carta favorevole per rinforzare il primato. «È la prima partita di un mese importante, abbiamo due scontri diretti con Milan e Napoli e un doppio confronto con il Lione in Champions. Bisogna battere l’Udinese perché ci permetterebbe di rubare punti in caso di vittoria alla Roma o al Napoli, o magari a entrambe». L’allenatore toscano mette in guardia i suoi. «La prima gara dopo la sosta è sempre più difficile, bisogna rientrare dentro la nostra stagione», ha sottolineato Allegri che ha riabbracciato tutti i nazionali. Per di più l’Udinese è reduce dall’avvicendamento in panchina con l’arrivo di Delneri al posto di Iachini. «Ha cambiato allenatore, una scossa la darà. Delneri è un ottimo tecnico, bisogna avere umiltà e sapere che bisogna portare a casa i tre punti». Già, perché poco prima al San Paolo scenderanno in campo Napoli e Roma in una partita che potrebbe chiarire il ruolo di prima inseguitrice. Allegri in ogni caso vuole tenere alta la concentrazione sulla sfida con i friulani. «Siamo solo all’inizio, comunque vada rimaniamo in testa e questo è un risultato importante. Ma noi dobbiamo solo pensare a vincere».

Claudio Marchisio, dopo aver disputato il test di 45’ contro la Pro Settimo, è a disposizione. Anche in questo caso però Allegri indossa i panni di pompiere. «Ha fatto una buona partitella, parlerò con lui e con i dottori. Il pericolo è dietro l’angolo, i rischi bisogna portarli a zero. L’ideale sarebbe quello di potergli dare un pò di spazio durante le partite, sono contento perché sta andando molto bene. In questi casi serve prudenza, bisogna andarci cauti. Si guarisce dal ginocchio ma da sei mesi di inattività possono venir fuori altre problematiche». Dovrebbe essere confermato il 3-5-2 con Hernanes, Pjanic e Khedira in mezzo al campo (ma il bosniaco o il tedesco potrebbero lasciare il posto a Lemina). Davanti Manduzkic, reduce dal poker con la Croazia, partirà dal 1’ accanto a Dybala mentre in difesa Benatia, pienamente recuperato, dovrebbe comporre la linea a tre con Bonucci e Barzagli.

Qui Napoli. «Non credo che dall'esito di Napoli-Roma possa dipendere quale sarà la prima avversaria della Juventus. All'8ª giornata è prematuro dire di una partita che può proiettare o no in certe posizioni di classifica, con trenta giornate ancora da giocare».

Maurizio Sarri è scettico sulla tesi che il vecchio “derby del sole” delineerà il profilo della seconda forza del campionato. «La partita è importante per noi perché veniamo da una brutta prestazione e la squadra deve subito reagire». E aggiunge il tecnico: «È una gara difficile perché la Roma ha un potenziale offensivo e un allenatore di grandissimo livello. Spero che la squadra stia bene perché ciò che è accaduto a Bergamo potrebbe aver fatto perdere la fiducia. In queste partite dobbiamo crescere. Quando la gara non prende i binari a noi più congeniali dobbiamo imparare a gestirla meglio».

Una prestazione al massimo per battere la squadra che gioca il miglior calcio d'Italia. Spalletti, alle prese col dubbio Nainggolan, indica alla Roma l'unica via per uscire indenne dal San Paolo. La sfida col Napoli rappresenta «un'occasione per vedere come andrà il futuro. Poi, ce ne saranno altre però poi il livello di possibilità diminuisce o aumenta in base a come esci da queste partite».