Juve e il caso plusvalenze: penalità verso la riduzione

9 Maggio 2023

Pubblicate le motivazioni del Coni: da rivedere il ruolo dei dirigenti bianconeri La penalizzazione di 15 punti (al momento sospesa) potrebbe essere portata a 9 

TORINO. Un verdetto molto più duro di quanto la Juventus potesse sperare. Ieri sono state rese note infatti le motivazioni del Collegio di Garanzia del Coni che lo scorso 20 aprile, dopo il ricorso della Juventus contro la Figc e la sentenza della Procura Federale, aveva disposto la restituzione dei 15 punti di penalizzazione ai bianconeri rimandando alla Corte stessa il compito di un nuova valutazione. Con un documento di 75 pagine, il Collegio ha sostanzialmente confermato l'impianto accusatorio, partendo dalla legittimità riconosciuta della riapertura del processo, ribadendo poi l'illecito sportivo (il famoso articolo 4) e sottolineando una preordinata modalità di violazione delle regole: per la precisione una "voluta e reiterata alterazione delle evidenze contabili per effetto di numerose plusvalenze i cui valori erano fittizi". Pertanto, nel chiedere una rimodulazione della sentenza, appare scontata una nuova penalizzazione in classifica che verrà probabilmente rivista ma che arriverà con tutta certezza. Adesso bisogna attendere trenta giorni per la nuova sentenza della Corte Federale d'Appello che dovrebbe arrivare per la fine del mese, ricollocando la Juve, ora seconda in classifica, in una posizione che terrà conto del principio di afflittività.
La chiave è quella di ridefinire le responsabilità dei dirigenti senza delega. Una sorta di assist verso il ritorno al -9. Tuttavia, per i giudici dell'ultimo grado della giustizia sportiva vanno rimodulate le responsabilità relative agli "amministratori privi di deleghe della Juve" con un effetto che può anche rimbalzare sull'entità della penalizzazione per il club. Il tema è quello di specificare se l'apporto di dirigenti senza deleghe(in pratica quelli del Cda, mentre sulle responsabilità degli apicali non c'è nessuna indicazione tanto che le inibizioni sono già state confermate), è stato valutato nella determinazione dei punti di penalizzazione. Sembra esplicito l'indirizzo verso un ridimensionamento della sanzione, che potrebbe anche far tornare la vicenda alla prima richiesta di 9 punti della Procura.
Caso Vlahovic. I cori razzisti dei tifosi dell'Atalanta contro Vlahovic diventano un caso mondiale con il presidente della Fifa, Gianni Infantino, che solidarizza con il giocatore serbo della Juve e chiede «sanzioni severe per contrastare tali episodi». Le sanzioni sono quelle che renderà note oggi il giudice sportivo. In primis, non è da escludere che - vista la gravità di quanto accaduto e l'eco mediatica dei cori razzisti - la curva bergamasca venga chiusa anche in assenza di recidiva. L'attenzione è rivolta anche al cartellino giallo che, domenica, l'arbitro ha assegnato in campo a Vlahovic per l'esultanza dopo il gol: il fischietto l'ha ritenuta evidentemente provocatoria. Viene automatico il paragone con la «grazia» della Figc proprio a Lukaku: ammonito per l'esultanza, seppur non provocatoria, dopo il gol alla Juve, il belga si è visto «cancellare» il cartellino dalla Figc.
Champions. Stasera (ore 21) in campo la prima semifinale Champions tra Real Madrid e Manchester City. Domani, invece, spazio al derby Milan-Inter.
Angelo Caradonna