Juve e Roma, riparte il duello scudetto

Allegri a Verona col Chievo in formazione rimaneggiata. Garcia: «Contro la Fiorentina verificheremo se siamo pronti»
TORINO. Si alza il velo sulla nuova Juve di Massimiliano Allegri, che oggi alle 18 giocherà il primo anticipo stagionale contro il Chievo, a Verona.
Ed è subito una partenza ad handicap per i campioni d'Italia, tra infortuni, influenza e squalifiche. Il nuovo tecnico bianconero sperava in un avvicinamento senza tanti contrattempi, ma rimane positivo: «Siamo pronti per partir », ha detto ieri nella sua prima conferenza stampa di vigilia, «abbiamo vissuto una settimana non facile, ma forse è quello che ci serviva per drizzare le orecchie e capire che quello che è stato fatto negli ultimi tre anni rimarrà nella storia. Domani si riparte, non abbiamo crediti, siamo al pari degli altri e dobbiamo dimostrarlo sul campo che siamo i più forti. Per far questo bisogna correre e vincere, è l'unica cosa che conta». Un approccio in perfetto stile bonipertiano per avvicinarsi al debutto. «Emozioni? Avevo perso un po’ il vizio della panchina dopo quattro mesi», scherza Allegri, «le amichevoli mi hanno permesso di tornare ad entrare dentro la partita». Lo «stare dentro la partita» è la chiave per non fallire l'esordio. «La squadra l'ho sentita subito mia perché ho le certezze di un gruppo solido a livello caratteriale, con la cultura del lavoro e che si conosce da tre anni. Più andremo avanti e più le cose miglioreranno. Col Chievo bisognerà stare attenti. Stiamo bene fisicamente, ma conta la condizione mentale, stare “dentro” la partita per 95’». I problemi però non mancano: contro il Chievo sono indisponibili lo squalificato Chiellini e gli infortunati Pirlo, Barzagli e Morata. Llorente e Giovinco, poi, sono reduci da una settimana con la febbre, e partiranno dalla panchina. «Marchisio sarà il vice-Pirlo davanti alla difesa, Vidal, che resterà alla Juve», sottolinea il tecnico, «partirà titolare. Per l'assetto tattico, con difesa a tre o a quattro, deciderò in base a come scenderà in campo il Chievo». L'impressione è che, nonostante la tentazione di partire con la difesa a 4, la scelta possa ricadere sul collaudato 3-5-2 e sullo zoccolo duro della scorsa stagione. Quindi Caceres-Bonucci-Ogbonna davanti a Buffon, Lichtsteiner e Asamoah (in vantaggio su Evra) esterni, il trio di centrocampo con Vidal, Marchisio e Pogba, con il giovane francese Coman, o l'altro neo-acquisto Pereyra, in appoggio a Tevez, anche lui non in perfette condizioni fisiche.

