Juve-Inter, è caccia agli autori dei cori razzisti

6 Aprile 2023

MILANO. Rivalità e razzismo si mischiano nei veleni post Juve-Inter, andata della semifinale di Coppa Italia terminata 1-1. Gli insulti razzisti contro Romelu Lukaku all’Allianz Stadium nel finale...

MILANO. Rivalità e razzismo si mischiano nei veleni post Juve-Inter, andata della semifinale di Coppa Italia terminata 1-1. Gli insulti razzisti contro Romelu Lukaku all’Allianz Stadium nel finale hanno scatenato nuovamente la reazione di condanna da parte di tutto il mondo del calcio. Partendo dallo stesso attaccante belga passando dal ministro dello sport Andrea Abodi al presidente della Fifa Gianni Infantino, fino ai club e tanti campioni, tutti si sono schierati contro la discriminazione. Lukaku ci è già passato in Italia. Nel settembre 2019 furono i tifosi del Cagliari a prenderlo di mira per il colore della pelle. E il centravanti nerazzurro parla proprio di quello, tornando sull'episodio di martedì sera. «La storia si ripete. Ci sono passato nel 2019 e di nuovo nel 2023. Spero che questa volta la Lega prenda davvero provvedimenti perché questo bellissimo gioco dovrebbe essere apprezzato da tutti.. Grazie per i messaggi di supporto, f… al razzismo», ha scritto il belga su Instagram. Ci aveva già pensato la sua agenzia, la Roc Nation del rapper Jay-Z, nella notte a lanciare l'accusa. A Torino, intanto, la Digos è al lavoro per ricostruire gli episodi documentati anche da video pubblicati sulle piattaforme social. A indignarsi è la stessa Juventus che ricorda il suo impegno contro il razzismo. «Come sempre, la società sta collaborando con le forze dell'ordine per individuare i responsabili di gesti e urla razzisti». Non manca la nota polemica. È quella nel post del centrocampista bianconero Fagioli. «Quando al Meazza gridavano zingaro a Kostic e Vlahovic non c’è stato tutto questo risalto mediatico». Il finale di gara è stato caratterizzato da tre cartellini rossi e scene poco edificanti, una sorta di tutti contro tutti. Rocchi, il giorno dopo, non ha bocciato l’arbitro Davide Massa. Anzi. Dopo il “Saloon” dello Stadium, il designatore della Can A e B ha rivisto filmati ed episodi e, complessivamente, ritiene che il direttore di gara abbia avuto la condotta opportuna. Durante e dopo la sfida, quando si sono alzati i cartellini nei confronti di Lukaku, Handanovic e Cuadrado (questi ultimi sono arrivati alle mani: sanzione inevitabile) in un finale non proprio esemplare. La situazione che ha ovviamente destato più clamore é stata quella inerente al post-rigore dell’1-1 calciato da Lukaku. L’esultanza del belga è riconosciuta, è quella già vista in Nazionale. Però è stata accompagnata da un labiale del giocatore (“Muti, muti”) che il regolamento legge come azione provocatoria: ma è stata azione o reazione? Adesso si attendono le decisioni del giudice sportivo in attesa della sfida di ritorno del 26 aprile al Meazza.
La Fiorentina ipoteca la finale. Nell’andata dell’altra semifinale la Fiorentina ha centrato la nona vittoria di fila, imponendosi 2-0 a Cremona con reti di Cabral e Nico Gonzalez (rigore). Ritorno giovedì 27 aprile alle ore 21.
Coppa del Re. Successo del Real Madrid a Barcellona nel ritorno della semifinale di Coppa del Re. All’andata il Barcellona si era imposto 1-0. Ieri sera il Real ha vinto 4-0 (gol di Vinicius junior e tripletta di Benzema) al Camp Nou e si è qualificato per la finale contro l’Osasuna.
Serie B. Nel recupero, Perugia-Reggina 1-3 con gol di Di Serio, Hernani, autogol Gori e Canotto.