Juve, scudetto in tasca E nel futuro sì a Berardi

11 Aprile 2016

Da qui alla fine i bianconeri giocheranno quattro gare su sei in casa Allegri: «Non fare conti, continuare con applicazione e intelligenza»

TORINO. Due giorni di riposo prima della ripresa degli allenamenti, poi tre gare in sette giorni (con un turno infrasettimanale mercoledì 20): alla fine di questo nuovo mini-ciclo – con Fiorentina-Juve e Roma-Napoli – la Juve di Massimiliano Allegri potrebbe già tirare lo spumante fuori dal frigo. I viola, che non vincono una partita dal 21 febbraio, fanno decisamente meno paura dei giallorossi, eppure rappresentano l’ultimo vero ostacolo nella marcia tricolore dei bianconeri che da qui alla fine avranno quattro gare da giocare in casa su sei, contro Palermo, Lazio, Carpi e Sampdoria e l’altra trasferta in programma sarà a Verona, storicamente fatal, ma non per la Vecchia Signora.

Il tecnico bianconero ha affidato al solito tweet notturno la sua filosofia. «Per non far conti, serve continuare con applicazione e intelligenza. Godiamoci il riposo per recuperare energie decisive per il passo finale!». Così Massimiliano Allegri dopo la vittoria della sua squadra che sabato sera si è imposta per 2-1 a San Siro in casa del Milan. Un successo che permette ai campioni d’Italia di portarsi a quota 76 punti, a +6 sul Napoli. «Ci giochiamo un bel pezzo di scudetto perché poi mancherebbero solo sei partite, di cui 4 in casa», aveva detto Allegri alla vigilia. Missione compiuta, i bianconeri hanno cucito «un altro pezzo di tricolore» sulle loro maglie.

Paul Pogba, l’autore del gol della vittoria contro i rossoneri, preferisce tenere i piedi per terra.

«Non abbiamo ancora fatto niente ci sono da giocare ancora tante partite, le vogliamo vincere tutte per portare a casa lo scudetto», ha commenta sul sito internet della Juventus, «quindi stiamo lì, concentrati, sulla prossima partita».

Il francese non nasconde però la soddisfazione per la vittoria di San Siro: «Abbiamo dimostrato di essere una squadra matura, non abbiamo lasciato niente agli avversari. Dopo il loro gol siamo cresciuti, abbiamo aumentato il livello del nostro gioco, il risultato è venuto da sé». Davvero bello il suo gol, ma anche le parate di capitan Buffon. «Gigi è un numero uno», conclude Pogba, «il suo apporto durante tutta la stagione è immenso: lui è il migliore».

In casa Juve si continua a guardare con attenzione al futuro. Futuro che si chiama Domenico Berardi, classe 1994. Per l’approdo in bianconero c’è stato il via libera di Allegri. Entro maggio l’ad Beppe Marotta verserà 25 milioni di euro nelle casse del Sassuolo, sfruttando di fatto l’opzione messa a punto la scorsa estate con i vertici emiliani. Entro fine mese, invece, Marotta incontrerà Florentino Perez del Real Madrid per cercare di cancellare la recompra e rinegoziare il cartellino di Alvaro Morata. In questo caso la Juventus sarebbe pronta a mettere sul piatto altri 25 milioni di euro, che andrebbero a sommarsi ai 20 milioni spesi nell’estate del 2014.

Giorni importanti, intanto, per capire il futuro di Patrice Evra, ormai in scadenza di contratto. La Juve ha offerto al francese (classe 1981) un accordo biennale.