Juve stellare, goleada al Genoa

24 Aprile 2017

Scudetto più vicino. Allegri: «C’è entusiasmo, otto punti ed è fatta». Sontuosi Dybala e Bonucci

TORINO. Se, come ha detto Massimiliano Allegri alla vigilia, la partita contro il Genoa valeva una buona fetta di scudetto, il successo netto e secco e grasso proietta la Juventus molto vicina al suo sesto titolo consecutivo. I punti di vantaggio adesso sono undici, in attesa che la Roma a Pescara giochi il suo posticipo. Nella peggiore delle ipotesi, il margine tornerà a essere di otto lunghezze, comunque un’enormità a cinque giornate dalla calata del sipario.

La vittoria dei campioni d’Italia non è mai stata in discussione, dopo poco più di un quarto d’ora il vantaggio era già di due gol, poi è arrivato il capolavoro di Marione Mandzukic, poi ancora il golasso di Bonucci, tutto in scioltezza, tutto sviluppato con attenzione e raziocinio in maniera da trasformare il match in una sorta di proficuo allenamento.

Allegri ha cambiato tanto rispetto al Camp Nou, in nome e per conto del turn over, inserendo Barzagli, Benatia, Asamoah in difesa, avanzando Lichtsteiner sulla linea dei trequartisti, affiancando Marchisio a Khedira. In fondo, tutto abbastanza comprensibile dovendo dosare le energie per l’anticipo delicatissimo di venerdì a Bergamo contro l’Atalanta e per la prima sfida con il Monaco.

«Il mio ventesimo gol con la Juve? È stato un bel gol, peccato perché ne ho sbagliato uno di testa dopo che era più facile. L’importante era rispondere alla grande in campionato dopo l’esaltazione per la Champions»: questo il Bonucci-pensiero dopo la facile vittoria contro il Genoa. «Abbiamo dimostrato ancora una volta di essere un grande e umile gruppo che in ogni partita azzera il passato, pronto a scrivere un grande futuro», ha aggiunto il difensore.

Sul gesto d’intesa con Allegri dopo il gol. «Quello che è successo è passato e ha fatto bene a tutti quanti. Quell’episodio ci ha caricato ulteriormente per questo finale di stagione».

«Avevamo tre partite da vincere: Pescara, Empoli e Genoa. I ragazzi sono stati bravi a vincerle», sottolinea Allegri, «non era facile contro il Genoa che ha fatto bene con la Lazio e ha cambiato l’allenatore, poi dopo la Champions poteva esserci un calo fisico e mentale. Invece i ragazzi sono stati molto bravi». Lo scudetto, però, ancora non se lo sente in tasca: «No, però ora ci mancano otto punti perché la Roma può arrivare a 90 e ci mancano 5 partite. Non dimentichiamoci che abbiamo ancora lo scontro diretto, senza la matematica non si può parlare di scudetto». Una vittoria che rende più tranquillo anche l’avvicinamento alle semifinali di Champions: «Ora avremo qualche giorno per preparare la trasferta di Bergamo e poi quella di Monaco. Ho la possibilità di cambiare molti giocatori per avere sempre energie fresche. C’è molto entusiasmo, ma dobbiamo pensare a una gara alla volta perché per il momento non abbiamo vinto niente. Non dobbiamo abbassare al concentrazione, migliorare quello che possiamo e continuare così».

CHAMPIONS IN TV. Proprio come per gli scontri con il Barcellona, anche per le semifinali contro il Monaco non ci sarà bisogno di pay tv. Mediaset le trasmetterà in chiaro, così come previsto dagli obblighi per i diritti tv delle gare di Champions League. Le sfide saranno infatti visibili non solo su Premium Sport, per gli abbonati Mediaset Premium, ma anche su Canale 5 e Canale 5 HD.