Juventus cannibale Lazio bella, ma va ko

28 Gennaio 2019

Cancelo e Ronaldo (rigore) ribaltano l’autogol di Emre Can

ROMA. La Lazio sogna una notte magica, riesce a varcare la soglia, a superare il limite, ad arrivare dove nessuno in Italia osa, facendo trascorrere alla Juve (zero tiri in porta nel primo tempo) un brutto quarto d'ora. Per 15', infatti, l’impresa si materializza, poi il sogno svanisce e si trasforma in incubo; perché la Juve, alla prima azione costruita, realizza l'1-1. Quando tutto sembrava scontato, la voracità dei bianconeri permette a Cancelo, già autore del pareggio, di procurarsi un rigore e a Ronaldo di convertirlo nel 2-1. Vanificato lo svantaggio iniziale con un autogol di Emre Can. È la sfida dei grandi assenti: la Lazio va in campo senza Acerbi e Marusic, ma è la Juve a pagare il conto più salato, costretta com'è a rinunciare a Mandzukic, Pjanic, Cuadrado e Khedira. Dopo 10', peraltro, si fa male Bonucci, che resterà in campo per un'altra mezz'ora, poi alzerà bandiera bianca (dentro Chiellini). Nel primo tempo la Lazio fa la Juve, anche se non possiede la stessa cifra tecnica. Alla fine vincono i cambi di Allegri che inserisce il devastante Cancelo, che spreca altre due occasioni oltre a realizzare il gol del pari e a procurarsi il rigore decisivo. «In cinque anni di Juventus», ha ammesso Massimiliano Allegri, «non abbiamo mai vinto facilmente una partita con la Lazio, è una squadra fisica e sono calati sono nella ripresa. Io dico sempre che dopo 60 minuti inizia un'altra partita. Ma la responsabilità del primo tempo è mia perché ho provato a giocare con Emre davanti alla difesa ma in questo momento non ha i tempi e le geometrie e l'ho messo in difficoltà. Quanto manca Pjanic? No, la prossima volta ne metto due al suo posto...». «La Lazio ha fatto una bella partita, noi nel primo tempo un filino meno mentre nell'ultima mezzora abbiamo fatto bene. Non si possono vincere i campionati giocando bene per 38 partite, questa è stata una vittoria fondamentale», ha proseguito il tecnico bianconero, che sull'infortunio di Bonucci ha precisato: «Ha la caviglia che non sta molto bene, ma per fortuna ho Chiellini e Rugani ed è arrivato Caceres quindi le alternative ce l'ho». Senza dubbio la Lazio migliore della stagione: «Quest'anno», si giustifica Simone Inzaghi, «non ricordo in Italia o in Europa una Juve così in difficoltà, 8-9 tiri contro 3. Il calcio purtroppo è crudele, mi spiace per i ragazzi perché non meritavano la sconfitta e giocando così daremo soddisfazioni a questi fantastici tifosi togliendoci tante soddisfazioni. Peccato non aver fatto 2-0 perché poi con la Juve la paghi. Avremmo meritato il pareggio se non la vittoria. Il calcio è strano e questa volta è stato molto crudele». Nel momento migliore dei biancocelesti, poco prima del finire del primo tempo, i tifosi biancocelesti sono tornati invece a contestare la società e il suo presidente Claudio Lotito: «Basta con l'alibi delle cessioni, per la coppa ci servono i campioni», recitava in uno striscione apparso in curva nord. Il riferimento è alla linea della società che starebbe pensando più alle cessioni che non a un acquisto sulla fascia destra in vista della lotta Champions. La tregua durava da due anni e mezzo. Inzaghi però difende l'operato del club: «Con la società c'è grandissima sinergia», ha detto.
Adolfo Fantaccini