Juventus, derby da brividi Inzaghi: «L’Inter è stanca»

2 Ottobre 2021

Alle 18 i bianconeri in campo contro il Torino, Allegri in attacco punta su Kean Nerazzurri col Sassuolo, il tecnico: «Bilancio in rosso? Gli stipendi sono arrivati»

TORINO . È una Juventus in netta crescita e reduce da tre successi consecutivi in una settimana, ma è pur sempre a dieci punti dalla vetta e a quattro lunghezze dalle posizioni che valgono un posto in Champions League. «Vogliamo vincere il derby per migliorare la nostra classifica e fare un altro passetto in avanti», l'obiettivo di Massimiliano Allegri in vista della stracittadina di oggi pomeriggio (ore 18), «e poi puntiamo a sfruttare questa nuova energia positiva: il match e la vittoria di mercoledì mi hanno riempito di gioia, sono contento anche per i nostri tifosi che ci hanno trascinati con entusiasmo e passione». Di fronte, però, ci sarà un Toro che nelle prime sei giornate di campionato ha subito soltanto sei reti: «Non so da quanti anni fosse che non prendevano così pochi gol, è anche la squadra che ha concesso meno tiri e meno occasioni alle avversarie e Juric incarna alla perfezione lo spirito granata e per loro sarà, come sempre, la partita della vita: dovremo stare dentro la gara per 95 minuti, sarà più difficile che contro il Chelsea». Proprio mercoledì si è vista la Juve più bella dell'anno, è da lì che Allegri vorrebbe ripartire e proseguire: «Quando c'è da difendere, dobbiamo farlo in un certo modo - prosegue il tecnico, ricordando la splendida prestazione in fase di non possesso con Szczesny che non ha compiuto nessun intervento degno di nota contro i Campioni d'Europa in carica - e abbiamo visto che senza Dybala e Morata, c'è Chiesa che può fare il centravanti in certe partite: l'altra sera è andata bene ma domani dobbiamo fare in un altro modo, il Torino gioca a uomo a uomo tutto campo e dovremo essere bravi a trovare spazi». È anche per questo motivo che Kean sembra il grande favorito per giocare in attacco, andando così a sfidare il Toro da ex granata, mentre Allegri svela due titolari: «Due sono sicuri, Szczesny e Chiellini» Chiesa verrà riproposto nel reparto avanzato, possibile turno di riposo per Bonucci, sulle corsie esterne difensive De Sciglio prova ad insidiare Danilo e Alex Sandro.
Sassuolo-Inter. Archiviato il mezzo passo falso in Champions League, l'Inter stasera (ore 20,45) in casa Sassuolo cerca conferme alla fine del primo tour de force stagionale, con sette gare giocate in venti giorni. Simone Inzaghi, alla vigilia della sfida con i neroverdi, non nasconde che il peso delle ultime partite si farà sentire: «Senz'altro non sarà una partita non semplice, la settima in venti giorni. Un po’ di fatica fisica e mentale c'è. Affrontiamo una squadra che gioca un buonissimo calcio, con ottime individualità. Servirà la vera Inter», il messaggio che il tecnico ha voluto mandare anche ai suoi giocatori. Inzaghi guarda con fiducia al futuro, nonostante il rosso record di 246 milioni nel bilancio approvato ieri. «Non sono la persona più adatta perché abbiamo un amministratore bravissimo. Il primo obiettivo era mettere in sicurezza il club, penso che il bilancio dell'anno prossimo sarà molto migliore, ma credo che la società abbia fatto un grandissimo lavoro. La tifoseria è compatta, ci incita sempre, gli stipendi sono regolarmente arrivati. C'è fiducia per il futuro». Per la gara di Reggio Emilia, intanto, potrebbe rivedersi dal primo minuto Correa, anche se l'argentino sente ancora dolore per la botta al bacino. Si candida anche Sanchez per una maglia da titolare accanto a Lautaro Martinez, con Dzeko che dovrebbe partire dalla panchina. Sulle fasce, ballottaggio Dumfries-Darmian e Perisic-Dimarco.
Angelo Caradonna