L’Abba Pineto batte Savigliano e va al 2° posto

CAVALLERMAGGIORE . L’Abba Pineto volley domina, vince 3-0 (17-25, 13-25, 15-25) con tranquillità contro Savigliano e si piazza al 2° posto. Partita mai in discussione con i pinetesi che si sono...
CAVALLERMAGGIORE . L’Abba Pineto volley domina, vince 3-0 (17-25, 13-25, 15-25) con tranquillità contro Savigliano e si piazza al 2° posto. Partita mai in discussione con i pinetesi che si sono dimostrati più forti dei padroni di casa. Percentuali imbarazzanti che testimoniano, qualora ci fosse stato bisogno, l’evidente disparità tra le due compagini. Pineto è parsa ben più di una spanna superiore all’avversario, in ogni fondamentale. Dalla battuta alla ricezione, dagli attacchi alla difesa, Savigliano ha opposto davvero poca resistenza perché non aveva proprio la forza tecnica di contrastare gli avversari. Fin dal primo set Link e Persoglia hanno sbaragliato il campo. Savigliano, partita con molta baldanza e sospinta dal suo pubblico (circa 500 i presenti nel piccolo palasport dei cuneesi) sembra poter dire la sua. Invece le schiacciate di Link e Bertoli, la perseveranza di Persoglia portano gli ospiti ad un tranquillo 17-25 in perfetto surplace. Nel secondo set la differenza fisica a muro, ma anche i problemi con l’alzatore (Vittone non riesce a mandare palloni giocabili ai suoi…) condannano i biancazzurri piemontesi che, pian piano, si spengono. Il parziale 4-15 è emblematico e fotografa in pieno la situazione. Entra anche Testa, secondo palleggiatore, ma le cose non cambiano. Pineto continua ad imperversare doppiando gli avversari (11-22 e 12-24) e chiude sul 13-25. Terzo set che parte con il pubblico saviglianese che s’illude (3-0) con Bossolasco che straripa. Poi la solida difesa abruzzese chiude ogni speranza agli avversari. Pineto mette il muso avanti (5-6), il parziale si allarga clamorosamente fino al 7-13 (break 2-7). Né Galaverna e nemmeno Ghibaudo riescono a cambiare l’inerzia del match. Catone illumina, Bertoli (il migliore) schiaccia in un primo tempo fantastico (10-15). Calonico, 40 anni e non sentirli, affossa gli avversari che si riprendono un po’ con Garelli in battuta. Poi Link, a tutto braccio, spegne i bollori piemontesi (14-18) e, da quel momento in poi, è solo accademia. Pineto allunga sul 15-23 poi Calonico prima poi applausi per tutti per un 15-25 imbarazzante.
Paolo Bianco

