L’allievo Squizzato impara a fare il play da Cascione
Il 22enne centrocampista per la prima volta in stagione avverte totale fiducia e l’allenatore gli svela i segreti del suo passato da calciatore professionista
PESCARA. A lezione da Cascione. Niccolò Squizzato finalmente titolare inamovibile con l'arrivo del nuovo tecnico. Una stagione iniziata bene, nel precampionato, al centro del trio mediano di Zeman. Fare il play non era il suo ruolo naturale, venendo da un'ottima stagione da mezzala con il Renate. Ma il giovane cresciuto nell'Inter è tornato alla posizione delle origini, nel vivaio interista, cercando di apprendere il più possibile i segreti del 4-3-3 dal boemo. Compito difficile, in cui servivano tempo e fiducia. E tante partite. Le continue rotazioni di formazione adottate da Sdengo nella prima parte di stagione, e in seguito anche da Bucaro, hanno spesso penalizzato proprio Squizzato. Che, va detto, non è stato sempre interprete brillante del ruolo. Ora che in panchina siede un ex centrocampista zemaniano, Cascione appunto, per Squizzato inizia una specie di "master" concentrato in poche settimane, ma decisivo per la sua crescita. Due su due da titolare, con compiti che sembrano congeniali alle sue caratteristiche: proteggere la difesa, contrastare gli avversari, accentrare il più possibile il gioco su di sé per far partire l'azione. Non è un caso che nella vittoria del debutto del terzo Pescara stagionale ci sia il suo zampino: un suo pallone recuperato dà il via all'azione del gol decisivo che stende il Pontedera. Anche stasera Squizzato non dovrebbe essere in discussione: la maglia dal regista sarà sua, con Dagasso e uno tra Aloi (in dubbio), Meazzi e Tunjov. Nel girone di ritorno il 22enne di Gallarate ha giocato spesso, saltando solo quattro partite in cui è rimasto in panchina. Ma non ha mai sentito la fiducia totale che avverte oggi. In sette occasioni, infatti, ha giocato solo una parte di gara, partendo dall'inizio e poi uscendo o entrando nella ripresa. Sono state quattro le gare in cui è rimasto in campo dall'inizio alla fine, due sono proprio quelle della gestione Cascione (una con Zeman contro la Spal e una con Bucaro contro la Carrarese), che stasera gli offrirà la terza chance consecutiva. Sarà la sua 30ª presenza stagionale con la maglia biancazzurra: Squizzato eguaglierà le partite ufficiali giocate nella passata stagione con il Renate che, unite alle 12 presenze da Pro con la Juve Stabia due anni fa, lo porteranno a quota 72 partite in Lega Pro a 22 anni. Non male per un giovane su cui il Pescara ha investito ad occhi chiusi la scorsa estate dall'Inter, blindandolo con un triennale. Ora che ha la possibilità di giocare sbagliare senza sentirsi più costantemente sotto esame, Niccolò vuole chiudere alla grande e diventare un pilastro del Delfino dei prossimi anni. A maggior ragione se in panchina dovesse essere confermato, a fine stagione, il suo nuovo maestro Emmanuel Cascione.
Tifosi. Anche stasera all'Adriatico-Cornacchia la curva nord resterà vuota nei primi 45' della partita contro la Virtus Entella. I tifosi del settore Marco Mazza continuano la contestazione nei confronti della società. Si ritroveranno nel piazzale dietro la curva per farsi sentire dai dirigenti e poi entreranno per sostenere la squadra nella ripresa.
Orlando D'Angelo
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