L’Amatori si prende il derby ma Teramo è da applausi

21 Gennaio 2019

Le assenze di Micevic e Fasciocco condizionano il gioco dei pescaresi, l’Adriatica Press  è protagonista di un recupero graduale e alla fine paga una palla persa su rimessa

PESCARA. Ha dovuto faticare molto più del previsto l’Amatori per avere ragione, di un soffio, dell’Adriatica Press Teramo. Non è bastato stare quasi sempre in moderato vantaggio per avere alla fine vita facile; l’assenza di Micevic e Fasciocco ha condizionato il gioco, ma nel finale i pescaresi hanno rischiato contro il recupero graduale di un Teramo che ci ha creduto fino alle battute finali. La partita non è stata bella, soprattutto nella prima metà, ma il finale in bilico ne ha riacceso gli interessi.
Avvio piuttosto lento che comporta equilibrio nel gioco e nel punteggio, con difese non particolarmente aggressive, e con Marsili da un lato e Capitanelli dall’altro a perforare la retina. Una scossa arriva verso il termine della prima frazione, con il lungo pescarese protagonista anche sotto il tabellone altrui (22-13 al ‘9). Domizioli alterna Aromando con Kekovic e dispone una difesa adeguata contro la quale i pescaresi dapprima provano imbarazzo ma poi trovano le giuste misure. Carpanzano si infortuna al 10’ ad una spalla, abbandona temporaneamente la gara in barella per rientrare ad inizio terza frazione. Ritmi poco entusiasmanti anche nella seconda frazione, con Domizioli che accelera le poche rotazioni di cui dispone e l’Amatori, con una difesa non impeccabile e poco aggressiva, prova comunque ad allungare ma lo scarto del vantaggio rimane contenuto. Rajola getta nella mischia anche il giovane Taglieri nei cambi sotto i tabelloni, ed a metà gara si è sul 36-32 con gli ospiti che si riavvicinano con una tripla di Lagioia, in una contesa certo non entusiasmante. Dopo la pausa, sorpasso teramano con Fabi al 23’ (38-39) con la gara che prende finalmente vivacità. Pochi sorpassi alternati, poi è l’Amatori a tornare a condurre scossa da Potì e Leonzio, ma i teramani appaiono più determinati e stringono in difesa, alzando anche il quintetto. Alla fine della terza frazione il vantaggio è pescarese (58-49) con un ritrovato Carpanzano, ma si va al quarto finale con una partita sostanzialmente ancora aperta. Lo scarto viene mantenuto, tra alterne conclusioni, ma si assottiglia negli ultimi minuti. Lagioia esce per 5 falli al 35’ ma gli ospiti ci credono ancora; l’Amatori cerca di allungare i tempi delle conclusioni ma lo fa male, e ad 1’ dalla fine Aromando riporta ad uno svantaggio minimo (68-64), ma una palla persa su rimessa d’attacco ed i tiri liberi di Leonzio e Potì consegnano la sudata vittoria ai pescaresi nel lungo minuto finale, nonostante le triple di Costa e Marsili. Soddisfatto coach Rajola a fine gara, anche per le condizioni con cui l’ha affrontata: «Senza Micevic e Fasciocco, e poi con l’infortunio di Carpanzano (comunque stoico nel rientrare) le cose si sono complicate. Sapevo che sarebbe stata dura; abbiamo comunque combattuto e vinto anche con cuore ed intensità. Nel gioco abbiamo alternato cose buone a cose meno buone, insomma una partita che voglio rivedere per analizzarla bene. Abbiamo giocato davanti ad un bel pubblico».
Non per il risultato ma sicuramente per la prestazione, appare soddisfatto il tecnico teramano Domizioli: «Abbiamo disputato una partita gagliarda per 40’, in verità i primi venti minuti con qualche errore di troppo in difesa. Ce la siamo giocata alla pari contro una buona squadra, e mi rammarica che abbiamo perso l’ennesima partita per scarto minimo. Poca lucidità nell’ultimo quarto, nonostante il recupero, e lucidità ed esperienza sono i fattori che ci mancano nei finali ai quali arriviamo punto a punto. Comunque una crescita che ci consentirà di tirarci fuori dalle secche dei play out».
Paolo Toro
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