L’Amicacci emigra a Roseto c’è l’accordo con gli Sharks

La squadra giuliese di basket in carrozzina giocherà le gare al PalaMaggetti Intesa ufficializzata con la benedizione dei presidenti Petrucci e Pancalli
ROSETO. Grandi sorrisi ieri al campo “Bellavista Arena” di Roseto, dove al termine della conferenza stampa è stato sottoscritto un accordo di partenariato e collaborazione tra il Roseto Sharks che milita nel campionato di A2 di basket, e l ’Amicacci Giulianova che da anni partecipa al campionato di serie A del basket in carrozzina. Una iniziativa che si è concretizzata con la stretta di mano tra il presidente degli Sharks, Antonio Norante e quello dell’Amicacci, Enrico D’Angelo, importante perché avvenuta alla presenza del presidente della Fio Gianni Petrucci, del presidente del Comitato Internazionale Paralimpico Luca Pancalli e del presidente della Fipic Fernando Zappile.
Nasce così un binomio simbolo di eccellenza del basket abruzzese non solo per i vincoli di amicizia tra le due dirigenze, ma soprattutto perché utile a coprire le esigenze in comune delle due società: l’Amicacci infatti userà gli spazi del PalaMaggetti dove potranno allenarsi e giocare, condividendo pubblico e nuovi sponsor, senza tralasciare i rispettivi settori giovanili. Un accordo che va quindi nella direzione dell’inclusione sociale dello sport fino al suo livello agonistico: sono state preannunciate in tal senso future iniziative con il coinvolgimento dei ragazzi dell’istituto “Moretti” di Roseto e dei loro atleti dello “Special Olympics”. Una nuova intesa perfettamente in linea anche con quelle che sono le disposizioni dell’Unione Europea che prevedono lo strumento del partenariato come idoneo per accedere ai bandi di finanziamento. Per il presidente Fip Petrucci, questo accordo sarà d’esempio per tutto il mondo sportivo italiano: «Il fatto che una società storica come Roseto abbia firmato questo protocollo con una realtà come l’Amicacci, che ricordiamolo, è tra le prime otto d’Europa, è la dimostrazione dell’importanza di questo evento a livello sociale e sportivo. La prova che lo sport unisce, ed anzi annulla le differenze, grazie all’impegno di un presidente stimato come Pancalli ma anche grazie all’impegno di chi con sacrifici, fa sport su questo territorio: penso alla famiglia Cimorosi che tiene alta la bandiera del Roseto anche grazie alla collaborazione in essere con la Stella Azzurra Roma, ma anche al presidente del Pescara calcio Sebastiani col mio amico Vincenzo Marinelli: troppe volte si sottovaluta l’impegno che ci mettono, troppo facile contestarli quando bisognerebbe invece solo ringraziarli per il loro impegno». Chiusura con le parole del presidente Pancalli: «Un esempio virtuoso che spero possa essere presto copiato, l’inizio di un cammino dal quale tutti troveranno giovamento».
Marco Rapone
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