L’applauso di Cassani: «Uno spot per l’Abruzzo»

Il ct dell’Italbici dopo il Blockhaus: «Soltanto il Giro crea questo clima speciale Gli italiani non vincono? Non è un gran momento, bisogna investire sui giovani»
FRANCAVILLA. Il commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo, Davide Cassani, che ieri e domenica è stato in Abruzzo al seguito della carovana rosa del Giro d'Italia, sarà nuovamente nella nostra regione a metà del prossimo mese di giugno per seguire da vicino i giovani azzurri più promettenti tra quelli che saranno in gara nel Giro d'Italia under 23 che torna a disputarsi dopo un'assenza di cinque anni dall'ultima volta. La competizione riservata ai giovani ciclisti sarà un'occasione importante per Cassani che potrà valutare al meglio le potenzialità degli under 23. Il Ct commenta anche la tappa abruzzese di questo Giro del centenario: «Ieri (domenica per chi legge, ndr) è stata una grande festa dello sport la bella tappa con arrivo al Blokhaus, il Giro è capace di creare questo clima speciale e credo che per l'Abruzzo sia stato uno spot non indifferente. Però, fino a questo momento come Italia non abbiamo ancora vinto nemmeno una tappa e non abbiamo nemmeno indossato la maglia rosa o le altre maglie riservate alle categorie e di sicuro questo non è un momento facile. Allo scopo di migliorare questa situazione», sostiene Cassani, «l'unica cosa che possiamo fare è quella di investire sui giovani e per questa ragione insieme alle federazione ciclismo abbiamo deciso di riproporre questo evento che consentirà a tanti giovani di cimentarsi con avversari provenienti da tutto il mondo e con una corsa a tappe impegnativa. Una competizione che in passato è stata vinta da corridori come Moser, Battaglin, Simoni e Baronchelli e che ha fatto la storia del ciclismo giovanile. Ringraziamo l'Abruzzo per averci accolto, una regione che si presta molto bene per il ciclismo con mare, colline e montagne». (l.z.)
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