L’Aquila, c’è Garcia. Dos Santos re dei bomber

24 Dicembre 2021

I rossoblù prendono l’esterno portoghese. L’attaccante marsicano è in vetta ai marcatori con 21 gol

L’AQUILA. Molto difficile ma non completamente impossibile: dopo i due punti rosicchiati alla capolista Avezzano nell’ultimo turno del 2021, L’Aquila vuole crederci. Dieci punti di distacco dalla vetta, con il Giulianova di mezzo (distante 4 lunghezze, ma con una gara da recuperare), sono un’enormità, ma la serie D resta l’obiettivo. Che può arrivare anche attraverso la coppa Italia. Per questo a disposizione dell’allenatore Michele De Feudis, due vittorie su due partite, sta per arrivare l’esterno d’attacco Diego Garcia. Portoghese classe 1997 in Italia dal 2017, dopo le esperienze in D e in C Garcia ha iniziato la stagione nell’Eccellenza pugliese. Potrebbe debuttare in rossoblù il 5 gennaio a Città Sant’Angelo, nella semifinale di andata della coppa Italia contro la Renato Curi Angolana. Obiettivo forse primario, visto quanto ha corso nei primi tre mesi e mezzo di campionato l’Avezzano. Per la squadra di Antonio Torti parlano i numeri: unica formazione imbattuta del campionato e miglior attacco d’Abruzzo dalla serie C alla Terza categoria, guidato dal capocannoniere Mateus Dos Santos, che mercoledì ad Alba Adriatica ha segnato il 21° gol su 19 gare (24 su 21 considerando i due incontri di coppa). Resta in agguato il Giulianova: è a -6, e se vince il recupero del 5 gennaio a Cupello si porta a “tiro di scontro diretto”, che si disputerà il 23 gennaio al Fadini. Dietro alle prime tre è difficile che qualcuno possa nutrire ambizioni al di là dei play off. Compreso il Lanciano che, a parte le ultime due sconfitte, deve fare i conti con una società finora incapace di sostenere il lavoro del tecnico Stefano Bellè e del direttore sportivo Tonino D’Orazio: i rossoneri hanno una rosa di una quindicina di giocatori, e rischiano di avere seri problemi di formazione in caso di squalifiche e infortuni in serie.
Nelle zone basse della classifica si registra il terremoto in casa Casalbordino, penultimo e in caduta libera nonostante i numerosi acquisti, i cambi in panchina e in dirigenza.
Il patron Alessandro Santoro, grande protagonista dei successi giallorossi degli ultimi anni, ha annunciato l’addio a fine stagione: «Porterò a termine il mio mandato fino al 30 giugno, onorando tutti gli impegni e provando a salvare questo Casalbordino», scrive Santoro in una nota, «ma rassegno in maniera irrevocabile, a far data dal primo luglio, le mie dimissioni da “leader” del Casalbordino».
Andrea Rapino