L’Aquila e Giulianova, è pari I rossoblù restano in vetta

Gara bloccata senza grosse occasioni: vano il forcing finale dei padroni di casa
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L’AQUILA (4-3-3): Mascolo; Bellardinelli, Cassese (38’ st Scipioni), Brunetti, Tavoni; Massetti, Corticchia, Diarra (17’ st Carbonelli); Sarritzu, Alessandro (18’ st Shiba) (31’ st Santirocco); Marchionni. A disp.: Barbagallo, Pietropaolo, Sorrini, Miconi, Mantini. All.: Epifani.
GIULIANOVA (3-4-1-2): Boccanera; Lenoci G., Alessandretti, Tempestilli (28’ st La Barba); Mastrilli, Di Giuseppe, Di Paolo Federico (42’ st Fermo), Maffione; Cerasi (25’ st Bracciatelli); Persiani (12’ st Bana), Di Paolo Francesco (30’ st Fioretti). A disp.: D’Angelo, Rinaldi, Scipioni, Lenoci N.. All.: Cerasi.
Arbitro: El Hamil Hamza di Nichelino.
Note: spettatori 2.500 circa (493 nel settore ospiti). Ammoniti all’11’ pt Brunetti e Di Paolo Francesco; al 37’ pt Bellardinelli; al 35’ st Boccanera; al 38’ st Pietropaolo (da bordocampo). Angoli: 6-3 per L’Aquila. Tempo di recupero: 1’ pt; 7’ st.
di Enrico Nardecchia
L’AQUILA
Occasione persa, per entrambe. Per L’Aquila, che avrebbe potuto spingere il Giulianova a meno 5, ma anche per i giallorossi che non fanno molto per provare il ribaltone in vetta alla classifica dell’Eccellenza. Che resta nelle mani dei rossoblù. Lo zero a zero è figlio di una gara bloccata, con poche occasioni da rete e scarsa vena offensiva per entrambe le contendenti. Vano il forcing finale da parte dell’Aquila, che prova a stringere l’avversario nella propria area di rigore collezionando una serie di tiri dalla bandierina, ma senza esito. Troppo tardi, insomma, per aggiudicarsi una sfida che risente oltremisura dell’importanza della posta in palio.
Alla capolista non riesce la rivincita della partita di andata – l’unica sconfitta sul cammino dei rossoblù – e il pareggio fa storcere il naso ai tifosi che in massa (2.500) affollano gli spalti dello stadio Gran Sasso (circa 500 i sostenitori nel settore degli ospiti) proprio per vedere imprimere una prima vera accelerazione al campionato. Che invece rimane equilibratissimo, visto anche il pareggio del terzo incomodo, la Renato Curi Angolana. Le distanze al vertice restano le stesse: L’Aquila ha due punti sul Giulianova e tre sulla Curi.
Dopo il minuto di raccoglimento per ricordare Gianluca Vialli – e dopo un doppio fischio d’inizio dell’arbitro, che dirigerà all’inglese – il Giulianova si fa avanti per primo con un tiro della distanza, al 6’, di Francesco Di Paolo (partito da azione fallosa), con il portiere Mascolo che manda in angolo. All’8’ un contatto in area tra Massetti e Di Giuseppe viene ritenuto nella norma. Al 12’ Alessandro non riesce a colpire di testa da buona posizione. Al 28’ il Giulianova si rende pericoloso con un calcio di punizione di Francesco Di Paolo: palla fuori di poco. Al 36’ Sarritzu (tra i migliori) mette dentro un pallone che Alessandretti (castigatore dei rossoblù all’andata) per poco non mette nella sua porta. Nemesi mancata.
Nella ripresa la partita sembra spegnersi, tra primi segnali di fatica e, soprattutto, atteggiamento più guardingo specialmente da parte ospite. Al 10’, su tiro di Marchionni, tocca con le mani Lenoci, ma l’arbitro fa proseguire anche stavolta. Un minuto dopo, altro salvataggio del portiere giuliese. Nel quarto d’ora finale L’Aquila prova a spingere di più, ma nonostante i ripetuti tiri dalla bandierina non riesce a trovare il guizzo giusto sotto porta. Neppure le sostituzioni cambiano volto a un epilogo che sembra già scritto. Epifani manda dentro Carbonelli e Shiba, quest’ultimo poi costretto a uscire per motivi fisici per fare posto a Santirocco. I sette minuti di recupero regalano più di un batti e ribatti davanti alla porta giallorossa, ma niente più. In chiusura La Barba prova a inquadrare la porta, ma la sua conclusione finisce fuori. L’Aquila e Giulianova si accontentano e rinviano la resa dei conti (stavolta a distanza) alle restanti 14 gare di campionato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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L’AQUILA (4-3-3): Mascolo; Bellardinelli, Cassese (38’ st Scipioni), Brunetti, Tavoni; Massetti, Corticchia, Diarra (17’ st Carbonelli); Sarritzu, Alessandro (18’ st Shiba) (31’ st Santirocco); Marchionni. A disp.: Barbagallo, Pietropaolo, Sorrini, Miconi, Mantini. All.: Epifani.
GIULIANOVA (3-4-1-2): Boccanera; Lenoci G., Alessandretti, Tempestilli (28’ st La Barba); Mastrilli, Di Giuseppe, Di Paolo Federico (42’ st Fermo), Maffione; Cerasi (25’ st Bracciatelli); Persiani (12’ st Bana), Di Paolo Francesco (30’ st Fioretti). A disp.: D’Angelo, Rinaldi, Scipioni, Lenoci N.. All.: Cerasi.
Arbitro: El Hamil Hamza di Nichelino.
Note: spettatori 2.500 circa (493 nel settore ospiti). Ammoniti all’11’ pt Brunetti e Di Paolo Francesco; al 37’ pt Bellardinelli; al 35’ st Boccanera; al 38’ st Pietropaolo (da bordocampo). Angoli: 6-3 per L’Aquila. Tempo di recupero: 1’ pt; 7’ st.
di Enrico Nardecchia
L’AQUILA
Occasione persa, per entrambe. Per L’Aquila, che avrebbe potuto spingere il Giulianova a meno 5, ma anche per i giallorossi che non fanno molto per provare il ribaltone in vetta alla classifica dell’Eccellenza. Che resta nelle mani dei rossoblù. Lo zero a zero è figlio di una gara bloccata, con poche occasioni da rete e scarsa vena offensiva per entrambe le contendenti. Vano il forcing finale da parte dell’Aquila, che prova a stringere l’avversario nella propria area di rigore collezionando una serie di tiri dalla bandierina, ma senza esito. Troppo tardi, insomma, per aggiudicarsi una sfida che risente oltremisura dell’importanza della posta in palio.
Alla capolista non riesce la rivincita della partita di andata – l’unica sconfitta sul cammino dei rossoblù – e il pareggio fa storcere il naso ai tifosi che in massa (2.500) affollano gli spalti dello stadio Gran Sasso (circa 500 i sostenitori nel settore degli ospiti) proprio per vedere imprimere una prima vera accelerazione al campionato. Che invece rimane equilibratissimo, visto anche il pareggio del terzo incomodo, la Renato Curi Angolana. Le distanze al vertice restano le stesse: L’Aquila ha due punti sul Giulianova e tre sulla Curi.
Dopo il minuto di raccoglimento per ricordare Gianluca Vialli – e dopo un doppio fischio d’inizio dell’arbitro, che dirigerà all’inglese – il Giulianova si fa avanti per primo con un tiro della distanza, al 6’, di Francesco Di Paolo (partito da azione fallosa), con il portiere Mascolo che manda in angolo. All’8’ un contatto in area tra Massetti e Di Giuseppe viene ritenuto nella norma. Al 12’ Alessandro non riesce a colpire di testa da buona posizione. Al 28’ il Giulianova si rende pericoloso con un calcio di punizione di Francesco Di Paolo: palla fuori di poco. Al 36’ Sarritzu (tra i migliori) mette dentro un pallone che Alessandretti (castigatore dei rossoblù all’andata) per poco non mette nella sua porta. Nemesi mancata.
Nella ripresa la partita sembra spegnersi, tra primi segnali di fatica e, soprattutto, atteggiamento più guardingo specialmente da parte ospite. Al 10’, su tiro di Marchionni, tocca con le mani Lenoci, ma l’arbitro fa proseguire anche stavolta. Un minuto dopo, altro salvataggio del portiere giuliese. Nel quarto d’ora finale L’Aquila prova a spingere di più, ma nonostante i ripetuti tiri dalla bandierina non riesce a trovare il guizzo giusto sotto porta. Neppure le sostituzioni cambiano volto a un epilogo che sembra già scritto. Epifani manda dentro Carbonelli e Shiba, quest’ultimo poi costretto a uscire per motivi fisici per fare posto a Santirocco. I sette minuti di recupero regalano più di un batti e ribatti davanti alla porta giallorossa, ma niente più. In chiusura La Barba prova a inquadrare la porta, ma la sua conclusione finisce fuori. L’Aquila e Giulianova si accontentano e rinviano la resa dei conti (stavolta a distanza) alle restanti 14 gare di campionato.
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