L’Aquila e Teramo, rischio girone C

Le due abruzzesi potrebbero essere inserite nel gruppo di ferro
TERAMO. Dopo la retrocessione del Novara e in attesa di scoprire chi verrà ripescato al posto della Nocerina (radiata nei mesi scorsi), impazza il toto-girone in vista della Lega Pro unica 2014-2015. Teramo e L'Aquila, uniche rappresentanti abruzzesi ai nastri di partenza del rinnovato campionato a 60 squadre e a tre gironi, dovranno pazientare ancora un po' per conoscere le loro avversarie.
Con ogni probabilità l'attesa si protrarrà fino all'inizio di agosto, quando ci sarà finalmente il quadro definitivo delle società partecipanti (il Consiglio federale formerà l'organico il 18 luglio) e verranno resi noti eventuali ripescaggi. Nel frattempo, però, si possono già fare delle ipotesi sui tre gironi. Ci sarà la classica suddivisione nord-centro-sud oppure si opterà per la cosiddetta suddivisione "verticale" per evitare infuocati derby e limitare i problemi di ordine pubblico? Se dovesse prevalere la prima ipotesi (e sembra quella più accreditata), Teramo e L'Aquila verrebbero inserite nel girone C, cioè quello meridionale, già paragonato dagli addetti ai lavori ad una vera e propria serie B2. L'elenco delle possibili avversarie dei biancorossi e dei rossoblù, in effetti, è da brividi e comprende grandi piazze come Reggina e Juve Stabia (appena retrocesse dalla B), Lecce, Salernitana, Cosenza, Casertana, Barletta, Foggia, Messina, Catanzaro e Savoia. Andrebbero a completare il girone C, inoltre, squadre di tutto rispetto come Benevento, Ischia, Paganese, Matera, Melfi e Vigor Lamezia oltre alla neopromossa Lupa Roma (vincitrice del girone G di serie D). Teramo e L'Aquila, dunque, dovranno attrezzarsi al meglio, durante il mercato estivo, per tenere testa a formazioni forti e blasonate.
Le scadenze. Varie le tappe da seguire prima di arrivare, finalmente, alla composizione dei gironi. La domanda d'iscrizione al prossimo campionato (con garanzia fidejussoria da 600 mila euro a favore della Lega Pro), per esempio, deve essere presentata entro il 30 giugno. Tra le tante certificazioni da allegare c'è il deposito del budget finanziario, su base trimestrale, per il periodo compreso tra il 1° luglio 2014 e il 30 giugno 2015. In caso di inadempienze, c'è tempo fino al 15 luglio per mettersi in regola tramite ricorso alla Covisoc, che due giorni più tardi farà poi il punto della situazione finale e comunicherà gli eventuali club esclusi.
Gaetano Lombardino
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