L’Aquila passa a Lanciano e approda in semifinale

I rossoblù, forti del 3-0 dell’andata, vincono al Biondi e nel prossimo turno sfideranno l’Angolana. Giampaolo: «La squadra mi è piaciuta». Bellè: «Ora testa al campionato»
lanciano1
l’aquila2
LANCIANO: Elezaj, Fasoli (18’ st Priorelli), Mingolla (1’ st Crudo), Cardone, Labonia, Scipioni, Mazzieri, Bodo (17’ st Rei), Bocchio, Fonseca (29’ st Ciotola), Mariano. A disposizione: Seck, Bertino, Hyseni, Tommaselli. Allenatore: Bellè.
L’AQUILA: Falzano, Ponzi, Pierettoni (29’ st Simoni), Di Norcia, Lucarino, Brunetti (17’ st Di Francesco), Di Ruocco (13’ st Tankuljic), Ravanelli, Acosta (20’ Ranieri), Carbonelli (24’ st D’Ercole), Alfonsi. A disposizione: Bozzi, Bedin, Scognamiglio, Tempestilli. Allenatore: Giampaolo.
Arbitro: Bologna di Vasto
Reti: 5’ pt Alfonsi, 30’ st Ranieri, 36’ st Bocchio.
Note: ammoniti; angoli 0-6; recupero 1’ pt 5’ st; spettatori circa 150 di cui una ventina ospiti.
LANCIANO
L’Aquila si prende senza problemi la semifinale di coppa Italia, dove il 5 e il 19 gennaio affronterà l’Angolana. Seppur forti del 3-0 dell’andata, i rossoblù si presentano a Lanciano decisi a chiudere subito la pratica. Il primo tempo è infatti un monologo degli ospiti, che iniziano spingendo sull’acceleratore: al 2’ Di Ruocco impegna Elezaj in una respinta di pugni, e al 5’ Alfonsi, dopo uno slalom in area fra tre avversari, sigla il vantaggio. Il Lanciano si vede al 25’ con una conclusione alta di Mazzieri, ma per il resto sono sempre gli aquilani a fare la partita, pur senza altre occasioni rilevanti. Stessa storia dopo il riposo: al 14’ Tankuljic, appena entrato, lanciato da Alfonsi si divora il raddoppio a tu per tu con Elezaj. Il Lanciano cresce nell’ultima mezzora, ma L’Aquila raddoppia al 30’ con Ranieri. Accorcia le distanze Bocchio, che da pochi passi supera Falzano sul secondo palo. La gara finisce con una traversa di D’Ercole all’ultimo minuto, e va così in archivio una partita dall’esito quasi scontato, fra due squadre che il 5 dicembre in campionato si troveranno nuovamente di fronte al Biondi. «Il risultato dell’andata comprometteva il passaggio del turno», dice l’allenatore frentano Stefano Bellè, «Ora ci concentriamo sul campionato». «Alla coppa ci teniamo e la squadra mi è piaciuta», sottolinea il tecnico rossoblù Federico Giampaolo, «abbiamo fatto buon possesso palla, anche se potevamo concretizzare di più». (a.r.)
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LANCIANO: Elezaj, Fasoli (18’ st Priorelli), Mingolla (1’ st Crudo), Cardone, Labonia, Scipioni, Mazzieri, Bodo (17’ st Rei), Bocchio, Fonseca (29’ st Ciotola), Mariano. A disposizione: Seck, Bertino, Hyseni, Tommaselli. Allenatore: Bellè.
L’AQUILA: Falzano, Ponzi, Pierettoni (29’ st Simoni), Di Norcia, Lucarino, Brunetti (17’ st Di Francesco), Di Ruocco (13’ st Tankuljic), Ravanelli, Acosta (20’ Ranieri), Carbonelli (24’ st D’Ercole), Alfonsi. A disposizione: Bozzi, Bedin, Scognamiglio, Tempestilli. Allenatore: Giampaolo.
Arbitro: Bologna di Vasto
Reti: 5’ pt Alfonsi, 30’ st Ranieri, 36’ st Bocchio.
Note: ammoniti; angoli 0-6; recupero 1’ pt 5’ st; spettatori circa 150 di cui una ventina ospiti.
LANCIANO
L’Aquila si prende senza problemi la semifinale di coppa Italia, dove il 5 e il 19 gennaio affronterà l’Angolana. Seppur forti del 3-0 dell’andata, i rossoblù si presentano a Lanciano decisi a chiudere subito la pratica. Il primo tempo è infatti un monologo degli ospiti, che iniziano spingendo sull’acceleratore: al 2’ Di Ruocco impegna Elezaj in una respinta di pugni, e al 5’ Alfonsi, dopo uno slalom in area fra tre avversari, sigla il vantaggio. Il Lanciano si vede al 25’ con una conclusione alta di Mazzieri, ma per il resto sono sempre gli aquilani a fare la partita, pur senza altre occasioni rilevanti. Stessa storia dopo il riposo: al 14’ Tankuljic, appena entrato, lanciato da Alfonsi si divora il raddoppio a tu per tu con Elezaj. Il Lanciano cresce nell’ultima mezzora, ma L’Aquila raddoppia al 30’ con Ranieri. Accorcia le distanze Bocchio, che da pochi passi supera Falzano sul secondo palo. La gara finisce con una traversa di D’Ercole all’ultimo minuto, e va così in archivio una partita dall’esito quasi scontato, fra due squadre che il 5 dicembre in campionato si troveranno nuovamente di fronte al Biondi. «Il risultato dell’andata comprometteva il passaggio del turno», dice l’allenatore frentano Stefano Bellè, «Ora ci concentriamo sul campionato». «Alla coppa ci teniamo e la squadra mi è piaciuta», sottolinea il tecnico rossoblù Federico Giampaolo, «abbiamo fatto buon possesso palla, anche se potevamo concretizzare di più». (a.r.)

