L’Aquila, servono i soldi per gli stipendi

12 Febbraio 2016

Sembra ormai sfumata la trattativa per l’ingresso nel club di nuovi soci

L’AQUILA. Sembra ormai tramontata l’ipotesi di vendita di quote dell’Aquila Calcio. Si tratterebbe della terza volta, dopo le trattative arenatesi con Deodati e Vecchio nel corso dei mesi passati. Questa volta al cospetto dei rossoblù si era presentato un gruppo di imprenditori tra cui Enrico Folgori (ex vice-presidente del Martina Franca) e Massimo Macchi che, in un primo momento, si pensava potesse agire per conto della Graziella Group, azienda orafa toscana (è arrivata la secca smentita del presidente Gori che non vuole investire nel calcio). L’Aquila ha offerto mercoledì mattina il 12,5% delle quote per una cifra pari a 100mila euro. Da due giorni, però, i potenziali acquirenti sono spariti. In realtà, erano intenzionati ad acquistare almeno la metà delle quote, ma tramite un acconto e un pagamento poi dilazionato. I dirigenti si sono opposti, chiedendo un ingresso graduale per valutare le loro reali intenzioni e disponibilità economiche. Dopo la proposta rossoblù, nessun nuovo contatto. Il club proseguirà quindi il proprio cammino senza aiuti, sperando però, come al solito, che qualche imprenditore locale si faccia avanti. Da indiscrezioni, sembra che si stiano raccogliendo tra i soci i 400mila euro necessari per pagare gli stipendi dei giocatori entro il 16 febbraio. Ad aiutare il presidente Corrado Chiodi e il suo vice Massimo Mancini, ci sta pensando in sordina lo sponsor Eliseo Iannini che, in pratica, metterà circa il 25% della somma necessaria (60mila euro). Un ulteriore passo in avanti verso il suo ritorno effettivo in società? Presto per dirlo, ma i presupposti ci sono tutti. Intanto sul fronte squadra, il tecnico Carlo Perrone si porta dietro qualche dubbio per il delicato match di domani contro la capolista Spal. Nel centrocampo del 3-5-2, sembrano sicuri del posto Manuel Mancini in mezzo e Giacomo Ligorio a sinistra. Dubbi per per le restanti tre maglie. Dovrebbe essere confermato il trio difensivo composto da Pesoli (che ieri era ancora febbricitante), Cosentini e Piva. (g.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA