L’Aquila show, Lanciano ko: per i rossoblù finale col botto

Frentani incerottati costretti a schierare il difensore La Barba come portiere Il tecnico Di Pasquale: «Lasciati soli da tutti». Bolzan: «A oggi sono sul mercato»
L’AQUILA . L’Aquila conclude il minitorneo di Eccellenza con una vittoria per 5-0 ai danni del Lanciano. Una gara che aveva poco da dire, in termini di classifica, con i rossoblu già certi del secondo posto e i frentani aritmeticamente ultimi. l padroni di casa archiviano la pratica già nel primo tempo, trovando la via della rete con relativa facilità. Per il Lanciano si chiude una vera e propria agonia, con gli uomini di Di Pasquale costretti ad affrontare innumerevoli difficoltà durante la stagione. Il club rossonero si è presentato al Gran Sasso-Acconcia senza il portiere Rossetti, e al suo posto si è improvvisato tra i pali il terzino La Barba. Nonostante l’ampio passivo e le numerose defezioni, i frentani hanno giocato una gara di cuore e di orgoglio, provando comunque a mettere in difficoltà la retroguardia aquilana, con un tandem offensivo di tutto rispetto, composto da Di Benedetto e Imperatrice. La partita si è sbloccata dopo soli quattro minuti con Maisto, lanciato a rete da Kras, capace di stoppare di petto il pallone e freddare col sinistro l’incolpevole La Barba. Nei minuti conclusivi della prima frazione, è arrivato il raddoppio di Miccichè, che ha controllato un lancio di Fonti e scavalcato il portiere avversario depositando facilmente il pallone in rete. Cinque minuti dopo, Pellecchia ha siglato il tris su ribattutA dopo un salvataggio di Scutti sul solito Miccichè. Nella ripresa il Lanciano ha accennato una reazione ma il portiere locale si è sempre fatto trovare pronto. Al 16’ Venneri ha trovato il quarto gol con un potente mancino, sugli sviluppi di una punizione di Catalli. Bolzan ha dato la possibilità anche a Irti di mettersi in mostra e l’attaccante aquilano ha ripagato la scelta del tecnico segnando al 24’ l’ultimo gol della giornata. «Al di là di La Barba in porta, dovevamo proteggere la nostra dignità», ha commentato il tecnico del Lanciano Giuseppe Di Pasquale, «Siamo andati in campo cercando di fare il meglio possibile: abbiamo una faccia e una maglia da difendere. È stato un anno veramente difficile per noi. Il Covid ci ha falcidiato, così come le vicende societarie, che non sono state facili da assorbire. La dirigenza? Chi è andato via non ha lasciato una buona situazione. Ma è chiaro che ci sono delle responsabilità da parte di tutti». Il futuro del club frentano resta avvolto dall’incertezza: «Ho parlato con Pincione, ma ho contatti anche con gli altri dirigenti. Il prossimo anno? Qualora scomparisse l’intera realtà, mi dispiacerebbe molto. Se ci fosse un progetto serio resterei volentieri. Ma siamo stati lasciati soli da tutti». Chiude col botto, invece, la squadra di Dario Bolzan, che può sorridere guardando la crescita dei suoi. Con l’argentino in panchina, infatti, L’Aquila ha offerto prestazioni importanti soprattutto nelle ultime partite. «Abbiamo giocato una gara seria», ha sottolineato Bolzan, «altrimenti il risultato non sarebbe stato questo. Ho vissuto un’esperienza bellissima e voglio ringraziare i tifosi, la società e tutta le persone che mi sono state vicino in questi mesi. Avevo passato un periodo particolare prima di venire a L’Aquila, e ritrovarmi qui è stata una grande soddisfazione. I numeri parlano chiaro. Futuro? Io ad oggi sono sul mercato, ma se la società mi chiamerà sarà un piacere continuare insieme». La conferma di Dario Bolzan, per la prossima stagione, appare però molto difficile. Per la panchina rossoblu, è molto forte la candidatura di Guido Di Fabio, attuale tecnico del Castelnuovo. Nei prossimi giorni, L’Aquila svelerà i piani per la stagione 2021/2022, ma difficilmente il sodalizio con Bolzan proseguirà anche l’anno prossimo.
Pierluigi Trombetta
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