L’Avezzano prima s’illude e poi cade

9 Dicembre 2016

Serrago sblocca il risultato, nella ripresa l’Arzachena piazza l’uno-due vincente. Appena 200 spettatori al Dei Marsi

AVEZZANO. Seconda sconfitta consecutiva per l'Avezzano, ma a differenza di quella subita contro l'Ostia Mare, la battuta d'arresto fatta registrare contro l'Arzachena, è stata accettata senza recriminazioni dal tecnico biancoverde Pino Tortora, che ha sportivamente riconosciuto i meriti ad un avversario che nel computo dei 90' minuti ha oggettivamente meritato. Questione di obiettivi diversi fra le due società e quindi anche di budget da poter investire. Elementi del calibro del polacco Branicki, di Andrea Sanna e del mediano Bonacquisti, non tutti possono permetterseli. Dall'altra parte si parla di un incasso di soli 1200 euro, in una giornata di festa e con una temperatura gradevolissima. Cifre che la dicono tutta sulle pretese che si possono accampare. Eppure anche in questa circostanza i biancoverdi avevano iniziato bene, perché dopo soli 5' erano pervenuti alla segnatura. L'iniziativa è di D'Eramo che lancia in verticale Bittaye, il cui tiro si trasforma in un assist al bacio per Serrago che si getta in scivolata e spinge in fondo al sacco. Il vantaggio sembra mettere le ali ai marsicani, l'Arzachena non impegna molto a prendere in mano le redini del gioco. Un tiro di Nuvoli da lontano e un calcio piazzato dello stesso centrocampista per Sbardella, preoccupano Lewandowsky, ma non lasciano il segno. Andrea Sanna, il temutissimo centravanti isolano, prova a spaventare il portiere di casa, ma l'occasione del raddoppio la spreca invece l'Avezzano che al 44' porta Marolda a un passo dal 2-0. La ripresa è però di tutt'altro tenore, perché i sardi si impossessano della zona mediana del campo, dove Branicki non trova avversari in grado di contrastarne le giocate. Una ripartenza di Serrago, non viene raccolta da Bittaye e sul cambio di fronte l'Arzachena pareggia. La palla perviene sulla sinistra dove c'è Carpentieri che la addomestica a mestiere lasciando partire un pallonetto che si spegne sotto l'incrocio più lontano dove Lewandowski, nonostante il suo metro e novanta di altezza, proprio non può arrivare. A questo punto gli ospiti intuiscono di poter fare il colpaccio e spingono sull'acceleratore, costringendo il centrocampo dell'Avezzano ad operare solo in fase di rottura, e al 36' arriva il sorpasso. La rete che vale tre punti la mette a segno Andrea Sanna, fino a quel momento controllato alla perfezione da Menna e Tabacco. Il centravanti trova uno spazio sulla sinistra e approfittando dell'uscita imprecisa di Lewandowski, deposita la palla in fondo alla rete. Al termine manca ancora un quarto d'ora (recupero compreso), ma sugli spalti è sensazione comune che per l'Avezzano sta per materializzarsi una nuova sconfitta, perchè le energie sono sempre di meno e in avanti a Padovani e Marolda non arrivano più i rifornimenti adeguati.

Plinio Olivotto

©RIPRODUZIONE RISERVATA