L’Avezzano risorge cinquina al Castelfidardo

Primo acuto in campionato dei marsicani che si riscattano dopo due ko di fila Apre Bisegna e pari dei marchigiani, poi si scatenano Cerone, Dos Santos e Dosa
AVEZZANO. A fare le spese della rabbia accumulata dall'Avezzano nelle prime due giornate di campionato è stato l'incolpevole Castelfidardo, battuto per 5-1 al termine di una prestazione di molta sostanza, esattamente quella che era mancata in alcune altre circostanze.
La delusione patita contro Cesena e Montegiorgio, ha caricato i biancoverdi al punto tale che se Bisegna e compagni avessero giocato le precedenti gare con la stessa determinazione vista in campo ieri, sicuramente la classifica sarebbe adesso ben diversa. Un branco di lupi affamati sembravano ieri i biancoverdi, pronti a sbranare chiunque si fosse parato loro dinanzi.
Lo aveva detto e ripetuto Giampaolo nel corso degli ultimi giorni, che bisognava cambiare registro e dimenticare in fretta le cose buone del campionato passato, altrimenti si correva il rischio di entrare in un vortice estremamente pericoloso. E il cambio di mentalità si è visto fin da subito, insieme anche a un parziale turnover messo in atto dal tecnico giuliese. È tornato in campo dal primo minuto Bianciardi e il filtro nella zona di mezzo è risultato subito efficace.
In avanti Dos Santos si è scrollato finalmente di dosso quel torpore che lo aveva attanagliato nelle prime due uscite e il resto è stato consequenziale, con Cerone nelle vesti di implacabile cecchino. C'è un vento teso allo stadio dei Marsi, che spesso falsa le traiettorie del pallone e dopo un paio di tentativi ospiti, ad aprire le marcature ci pensa Bisegna che carica il sinistro e dai 20 metri fa secco imparabilmente Bottaluscio. Sembra l'inizio di un pomeriggio tranquillo, ma 7' dopo, Schirone si fa scavalcare ingenuamente da un rimbalzo e Calabrese ristabilisce la parità. Cerone colpisce il palo al 32', ma è nel secondo tempo che cambia la musica, quando l'Avezzano gioca col vento alle spalle e per Cerone e Bisegna è un invito a nozze. La rete del sorpasso porta la firma di Cerone che dalla lunga distanza spara una bordata che non lascia scampo a Bottaluscio. Per il Castelfidardo si fa notte con largo anticipo e in campo i marsicani la fanno da padroni e dopo altri due tentativi di Dos Santos e Puglielli, è il brasiliano a confezionare un delicatissimo pallonetto su invito di Bisegna e la gara di fatto può dirsi archiviata.
Per completare il pomeriggio manca ancora la rasoiata di Cerone che buca Bottaluscio per la quarta volta al 23', e la firma del nuovo entrato Dosa in pieno recupero, a suggellare una rinascita che non poteva farsi attendere oltre. In sala stampa Giampaolo non può che essere soddisfatto: «Diciamo che era nell'aria, perchè se guardiamo le due precedenti prestazioni, non poteva che andare così. Abbiamo avuto un piccolo blocco dopo il loro pareggio, ma nella ripresa non c'è stata partita». Domenica prossima si giocherà a Giulianova, città del tecnico dell’Avezzano. «Qualche fischio lo prenderò, ma baratterei subito i tre punti anche con qualche insulto e sono sicuro che il derby sarà come tutte le partite di campanile».
Plinio Olivotto
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